Longevità: ecco gli alimenti che parlano ai geni

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Faremmo bene a ricordarlo prima di fare la spesa: alcuni alimenti ‘parlano’ ai nostri geni, accendendoli o spegnendoli in modo selettivo, proprio come degli interruttori. Passa infatti dall’alimentazione la strategia di precisione per una longevità in salute. Un obiettivo possibile ma anche necessario, considerati gli ultimi dati demografici, che vedono l’Italia alle prese con una popolazione che invecchia e oltre 22.500 centenari (al 1 gnnaio 2024, Istat).

Mentre la vita si allunga, la longevità in salute diventa un’ambizione non solo dei singoli, ma anche delle autorità sanitarie. Ora da uno studio italiano arrivano risultati interessanti, come su legge su ‘Advances in Nutrition’. Dati alla mano, non ci sono dubbi: alcuni alimenti contengono molecole capaci di modulare i meccanismi epigenetici che regolano l’espressione dei geni, influenzando così invecchiamento e prevenzione delle malattie croniche.

La mappa degli alleati della longevità a tavola

“Abbiamo voluto chiarire in modo rigoroso quali alimenti e quali principi attivi possano agire come veri e propri interruttori epigenetici naturali”, ha chiarito Sofia Pavanello, docente del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova, responsabile dello studio. Obiettivo, “comprendere come la dieta possa essere utilizzata per prevenire o rallentare i processi biologici che portano all’invecchiamento e alle malattie croniche”. Per dare basi scientifiche alla nutrizione di precisione.

La ricerca si inserisce nel progetto EPIFOOD del BioAgingLab dell’Università di Padova, coordinato da Pavanello, che punta a siluppare strategie nutriepigenetiche per la longevità e la salute in ambienti estremi, incluso lo spazio.

Lo studio

Polifenoli, isotiocianati, folati, catechine e curcumina: sono tante le sostanze studiate negli anni. Nel mirino del team, oltre cento studi sperimentali e clinici che dimostrano come i composti bioattivi di origine alimentare siano in grado di modulare l’attività delle Dna metiltransferasi (DNMT), enzimi chiave nei processi di metilazione.

Questi enzimi controllano l’attivazione dei geni, influenzando così la risposta dell’organismo a stress ambientali, infiammazione e invecchiamento.

I risultati e le prospettive per la ricerca

Molti composti naturali presenti in alimenti come tè verde, broccoli, curcuma, vino rosso o soia possono riprogrammare l’espressione genica attraverso modificazioni epigenetiche reversibili. Un effetto ‘chirurgico’ che potrebbe aiutarci a ridurre l’infiammazione, migliorare le difese antiossidanti e mantenere giovane l’età biologica.

Risultati che potranno contribuire anche al programma ASI Space Food per la messa a punto di alimenti funzionali per gli astronauti, capaci di contrastare stress ossidativo, infiammazione e invecchiamento precoce sperimentato dopo missioni prolungate nello spazio. Per vivere più a lungo, ma anche in salute.

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