Dipendenze: i numeri dello sballo e le 79 nuove sostanze

dipendenze

“Non possiamo più permetterci di guardare altrove”. A dirlo è Claudio Leonardi, presidente della Società Italiana Patologie da Dipendenza che, in vista del X Congresso Nazionale in programma a Roma dal 19 novembre, torna ad accendere i riflettori su quelli che potremmo chiamare i numeri dello ‘sballo’ e sull’emergenza dipendenze fra i giovanissimi.

Cinque milioni di italiani a rischio, 910mila ragazzi che si stordiscono regolarmente, 79 nuove sostanze psicoattive identificate quest’anno. “Questi numeri raccontano storie di persone, famiglie, comunità intere che hanno bisogno di risposte concrete. Il nostro congresso sarà l’occasione per condividere le migliori pratiche, le innovazioni terapeutiche e le strategie di prevenzione più efficaci”, assicura Leonardi.

Nel 2024 il sistema di allerta NEWS-D ha identificato 79 nuove sostanze psicoattive sul territorio nazionale. Si tratta principalmente di catinoni sintetici (27%), cannabinoidi sintetici (24%), feniletilamine (8%) e oppioidi sintetici (8%). Dal canto suo l’Euda (Agenzia dell’Unione Europea per le Droghe) ‘fotografa’ “un mercato in continua evoluzione, che non dà cenno di crisi. I flussi di droga sembrano essere resistenti a molti cambiamenti del mercato, con una disponibilità che rimane elevata per tutti i tipi di sostanze”.

Per la cannabis, la  Relazione europea sulla droga 2025 “segnala la crescente diversificazione dei prodotti di consumo disponibili sul mercato (quali oli, estratti, forme edibili e prodotti per la vaporizzazione). Per quanto riguarda la cocaina, i livelli dei sequestri segnalati in Europa hanno continuato ad aumentare di anno in anno. Relativamente alle droghe sintetiche, come le amfetamine, l’MDMA e i catinoni, vi sono prove di un aumento della produzione in Europa e si teme che questa produzione locale, più vicina ai mercati dei consumatori, possa innescare cambiamenti più rapidi nelle tendenze di consumo”.

Un pericolo mortale

Il consumo di sostanze causa 600.000 decessi evitabili l’anno nel mondo, tra overdose, malattie, incidenti e suicidi (stime Agenzia dell’Unione Europea per le Droghe e Oms). La scelta è varia, ma la Gen Z paga il prezzo più alto: 910.000 ragazzi cercano regolarmente lo sballo, con conseguenze anche gravi. Nel 2024 sono stati 8.378 gli accessi in pronto soccorso per patologie droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%) e i minorenni che rappresentano il 10% degli accessi. Quasi la metà dei pazienti (47%) presentava psicosi indotta da sostanze. In 904 casi (11%) si è reso necessario un ricovero: il 37% dei pazienti è stato trasferito in un reparto di psichiatria, il 17% in terapia intensiva e il 4% in pediatria.

Oltre 160.000 studenti italiani tra i 15 e i 19 anni possono essere considerati ‘poli consumatori’: hanno consumato almeno due sostanze psicoattive, soprattutto cannabis associata a nicotina e alcol.

Preoccupa il sommerso

Quanto ai SerD (Servizi pubblici per le Dipendenze), seguono circa 135.000 persone. Di queste, il 59% sono consumatori di eroina, il 27% di cocaina e crack, il 13% di cannabinoidi, mentre l’1% presenta dipendenze comportamentali da gioco d’azzardo, internet, social media e sesso. Mentre le comunità terapeutiche hanno un’utenza di circa 24.000 persone.

Ma a preoccupare la Società Italiana Patologie da Dipendenza è il sommersto: oltre 500.000 persone, soprattutto giovani, sarebbero a rischio di comportamenti fuori controllo. E l’eroina continua a rappresentare la sostanza principale consumata dal 59% delle persone in carico presso i SerD. C’è poi il tema degli operatori: “Mancano più di 480 medici e infermieri per raggiungere lo standard a regime. Oltre a 400 psicologi, 342 assistenti sociali e 475 educator”, conclude Leonardi.

 

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.