L’invenzione di una designer italiana ha vinto il James Dyson Award

Una designer italiana, Alessandra Galli, ha vinto il James Dyson Award, il premio per giovani inventori che ogni anno esamina innovazioni provenienti da tutto il mondo. Tra oltre 2.100 candidature, è stata la tastiera intelligente OnCue per persone affette da Parkinson creata da Galli ad essere scelta dalla giuria come vincitrice del premio in ambito medico.

L’altro premio, in ambito sostenibilità, è andato a WaterSense, dispositivo per il monitoraggio della qualità dell’acqua creato dal polacco Filip Budny. Entrambi ricevono un premio pari a 36.000 euro, ed entrambi sono stati informati della vittoria dallo stesso James Dyson, tramite una videochiamata online che trovate su YouTube.

Cosa è OnCue

OnCue è il nome dell’invenzione della product designer italiana Alessandra Galli, laureata presso la Delft University of Technology nei Paesi Bassi.

Si tratta di una tastiera intelligente per persone affette da Parkinson, qualcosa di diverso dalle tastiere ‘assistive’ esistenti, che normalmente hanno semplicemente tasti più grandi e colorati.

La tastiera di Galli integra delle strategie di suggerimento visive e somatosensoriali per ridurre gli errori di digitazione e aiutare a gestire tremori e blocchi, sintomi comuni della malattia che affligge 10 milioni di persone nel mondo (e 400.000 in Italia). La tastiera è abbinata a braccialetti per rendere la digitazione più facile e precisa.

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Come funziona

OnCue infatti invia delicate vibrazioni attraverso la tastiera e i braccialetti ogni volta che si preme un tasto, aiutando gli utenti a mantenere un ritmo di digitazione costante e a percepire meglio i tasti. Quando un tasto viene premuto troppo a lungo, la vibrazione si intensifica gradualmente, invitando l’utente a rilasciarlo e passare al tasto successivo.

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, OnCue prevede le lettere successive e le illumina sulla tastiera, fornendo suggerimenti visivi per prevenire errori ed esitazioni.

Anche il design è studiato per ridurre l’affaticamento di mani e braccia, e dispone di tasti con bordi rialzati per ridurre al minimo gli errori di digitazione.

Altre caratteristiche: è compatibile con la maggior parte dei computer e laptop, si connette in modalità wireless tramite Bluetooth, e la batteria dura fino a una settimana con una singola carica.

Chi è Alessandra Galli

Dopo una triennale alla Naba di Milano e aver lavorato in Superstuff/The Fab Lab (azienda diventata famosa per la produzione dell’Umarell), durante la pandemia Galli si è resa conti di voler fare un’esperienza internazionale, e l’Olanda, insieme all’Italia, “è uno dei migliori Paesi in cui studiare design”.

A cosa sta lavorando la designer

La designer italiana racconta a Fortune Italia che l’invenzione nasce dal suo progetto di tesi universitaria e dall’iniziativa di un’associazione olandese di malati di Parkinson. “L’idea in generale nasce dal feedback delle persone affette dalla malattia: ci sono più di 40 sintomi connessi al Parkinson e l’esperienza di persone differenti può essere anche totalmente diversa. Ho capito che era davvero importante fare un prodotto customizzabile e modulare, da adattare in base all’intensità dei sintomi”. Galli sta lavorando sulla parte software anche per la personalizzazione della tastiera, dell’intensità delle vibrazioni (anche sui braccialetti) e del sistema di illuminazione: una caratteristica importante, perché permette di adattare il dispositivo all’intensità dei sintomi di chi lo usa.

La designer spera di immettere il dispositivo sul mercato mentre continua a collaborare con professionisti sanitari e persone affette dal morbo di Parkinson. Ma c’è la possibilità che la tastiera possa essere un giorno utilizzata anche da persone con altre patologie neurologiche, tra cui l’Alzheimer e la distonia. Fino ad ora l’invenzione di Galli ha ricevuto il patricinio di alcune associazioni di malati di Parkinson (nel nostro Paeso la Confederazione Parkinson Italia e l’Associazione Parkinsoniani di Treviso) “e queste collaborazioni saranno molto utili nella fase di test, che arriverà tra circa tre mesi, e avrò la possibilità, grazie al James Dyson Award, di finire il prototipo funzionale e poter andarlo a testare”. Il progetto richiederà tanti test con molti utenti per “avere dei dati di qualità sul feedback delle persone” prima di poter essere messo sul mercato, mentre Galli sta anche partecipando a un validation program di YesDelft, un incubatore olandese.

A sperimentare la tastiera di Galli è stato anche Gert Pasman, docente presso la Facoltà di Industrial Design Engineering della Delft University of Technology dove si è laureata la designer, che soffre di morbo di Parkinson da dieci anni. “Ho sperimentato personalmente la frustrazione e l’isolamento che derivano dalla lenta perdita della capacità di digitare con fluidità e facilità. OnCue offre una speranza concreta di cambiare questa situazione”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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