Google svela i nuovi occhiali smart con l’AI, ecco cosa possono fare

Justin Sullivan—Getty Images

Circa una dozzina di anni dopo il debutto dei Google Glass, il gigante tech torna ufficialmente sul mercato degli occhiali smart. Ora si parla solo di Gemini, il potente modello di intelligenza artificiale (AI) di cui utenti e sviluppatori hanno parlato con entusiasmo fin dall’ultimo aggiornamento.

Durante l’evento “The Android Show: XR Edition”, lunedì scorso, Google ha confermato che la prima serie di occhiali con intelligenza artificiale sviluppata in collaborazione con i marchi Gentle Monster e Warby Parker, è prevista per il 2026. Questa mossa mette Google direttamente in concorrenza con i suoi rivali della Silicon Valley, Meta e Apple, nella corsa per la conquista del volto dei clienti.

Google ha delineato due diversi approcci al design degli occhiali intelligenti. Il primo è costituito da occhiali “con assistenza senza schermo”: montature leggere che abbandonano gli head-up display a favore di altoparlanti, microfoni e fotocamere integrati. Secondo Google, “permetteranno di usare la fotocamera e il microfono per porre domande a Gemini sull’ambiente circostante” e di “ricordare ciò che è importante”. In pratica, sono occhiali con cui puoi parlare e che rispondono, ma non fanno nulla di sofisticato con i display.

Per gli utenti che desiderano un feedback visivo senza l’ingombro di un visore in stile Apple Vision Pro, Google sta anche preparando “occhiali con intelligenza artificiale”. Saranno dotati di un display integrato nell’obiettivo, in grado di aumentare la realtà per consentire agli utenti di vedere elementi digitali nel mondo reale. Secondo l’azienda, questo modello “mostra privatamente informazioni utili, proprio quando ne hai bisogno, come la navigazione passo-passo o le didascalie di traduzione”.

“Affinché l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata (XR) siano davvero utili, l’hardware deve adattarsi perfettamente alla tua vita e rispecchiare il tuo stile personale”, ha affermato Google in un post sul blog. “Vogliamo darti la libertà di scegliere il giusto equilibrio tra peso, stile e immersione per le tue esigenze”.

Oltre agli occhiali, Google ha annunciato aggiornamenti per l’ecosistema Android XR, in particolare per il concorrente di Vision Pro di Samsung, il visore Galaxy XR, lanciato il mese scorso. Una nuova funzionalità “PC Connect”, in fase beta, consente agli utenti di collegare il visore a un computer Windows, permettendo loro di “estrarre il desktop o una finestra dal computer e affiancarla alle app native”.

Questa è una funzionalità disponibile anche per Vision Pro di Apple, ed è senza dubbio una delle migliori funzionalità del visore. Il nuovo aggiornamento di Google si rivolge anche a chi viaggia per lavoro con una “modalità viaggio” che stabilizza l’esperienza visiva durante i voli e una funzionalità chiamata “Likeness”, che genera una “rappresentazione digitale realistica del viso che rispecchia le espressioni facciali e i gesti delle mani in tempo reale” per le videochiamate. Anche in questo caso, si tratta di funzionalità già presenti nel primo Vision Pro, ma che migliorano notevolmente la qualità della vita.

Infine, Google ha anticipato “Project Aura”, un set di occhiali XR cablati che l’azienda ha sviluppato in collaborazione con la startup di smart glass XREAL. Con un campo visivo di 70 gradi, questi occhiali cablati sono progettati per “usi pratici quotidiani”, come “seguire un video di ricette fluttuante mentre si cucina o visualizzare istruzioni visive passo passo collegate a un elettrodomestico che si sta riparando”. Una volta terminato, questo visore di fascia alta potrebbe essere l’equivalente Android più vicino a un Apple Vision Pro.

L’articolo originale è su Fortune.com

FOTO: Justin Sullivan—Getty Images

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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