Disponibile, sempre attento, instancabile, battagliero ma col sorriso. Se ne è andato Ivan Gardini, storico presidente di EpaC Onlus, associazione dedicata a counselling, educazione, prevenzione ed informazione sulle epatiti e le malattie del fegato, che in una nota dà notizia della scomparsa del suo fondatore.
“Ho iniziato nel 1999, quasi per gioco ad occuparmi di epatite C, e malattie del fegato. Ho iniziato creando un Comitato poi trasformato in associazione onlus nel 2004. Sotto la mia direzione siamo passati da 0 a 8 collaboratori fissi, abbiamo 21 siti web, social networks, milioni di pagine visualizzate, offerto 150.000 consulenze gratuite, collaboriamo con le istituzioni regionali e nazionali e le forze dell’ordine per tutte le problematiche di accesso ai farmaci”, scriveva sulla sua pagina Linkedin Ivan Gardini, sintetizzando decenni di impegno contro le malattie epatiche.
Il saluto della sua gente
“Assolutamente increduli, impietriti e addolorati, oggi, 12 dicembre, comunichiamo quello che mai avremmo pensato di dover dire: è morto Ivan Gardini. A seguito di una polmonite ieri era stato ricoverato ma da lì, con una velocità che ci toglie il fiato, la situazione è precipitata.
È stato del tutto imprevedibile, improvviso e terribilmente veloce. Non ci sono parole per descrivere ciò che proviamo. Ivan è stato per molti di noi un faro, una mano nell’ombra, un porto sicuro. È solo grazie a lui se noi oggi siamo qui, se EpaC esiste da 26 anni, se migliaia di persone hanno potuto trarre benefici dalla nostra associazione. EpaC è stata, ed è, la nostra seconda famiglia”, scrive la redazione di EpaC-Ets.
“Consentire ai pazienti affetti dal virus epatite C di guadagnare anni di vita grazie alle terapie”: così Ivan Gardini raccontava a Fortune Italia gli obiettivi della lotta al virus. Una lotta che non ha mai abbandonato, animando il mondo dell’associazionismo, tanto prezioso per chi si occupa di salute.
FOTO: IVAN GARDINI/EPAC ONLUS


