Dal 1948 a oggi, la scienza ha cambiato il significato di parole come cancro, Hiv, ipertensione. Malattie che un tempo equivalevano a sentenze di morte oggi si gestiscono. La mortalità materna globale è calata di oltre il 40% dal 2000. I decessi di bambini sotto i cinque anni si sono dimezzati. Gli sforzi globali di immunizzazione hanno salvato oltre 154 milioni di bambini dalle malattie infettive. Sono i numeri con cui l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità celebra oggi la Giornata mondiale della salute, che coincide con l’anniversario della sua fondazione, avvenuta il 7 aprile 1948.
Il messaggio scelto per il 2026 è “Insieme per la salute. Sosteniamo la scienza”, un appello che suona anche come una presa di posizione in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni scientifiche internazionali non è mai stata così sotto pressione.
Cosa ha fatto la scienza per la salute globale
L’Oms sceglie la ricorrenza per fare il punto su quanto il progresso scientifico abbia trasformato la salute umana nell’arco di un secolo. Prima dell’anestesia moderna, la chirurgia significava dolore insopportabile. Oggi farmaci sicuri e tecnologie accessibili consentono interventi salvavita in tutto il mondo, anche in contesti con risorse limitate. Un solo vaccino, quello contro il morbillo, ha salvato oltre 90 milioni di bambini. I misuratori elettronici di pressione sanguigna e la mammografia hanno trasformato la prevenzione in strumenti quotidiani.
“Oggi, in media, le persone in ogni Paese vivono più a lungo e in salute rispetto ai loro antenati, grazie al potere della scienza”, ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “Vaccini, penicillina, teoria dei germi, risonanza magnetica e mappatura del genoma umano sono solo alcuni dei risultati che hanno salvato vite e trasformato la salute di miliardi di persone.”
Il ruolo dell’Oms: coordinare quando conta
L’organizzazione ricorda anche il proprio contributo diretto nei momenti di crisi. Durante l’epidemia di Sars del 2003, l’Oms ha coordinato una rete globale di laboratori che condividevano dati in tempo reale, permettendo l’identificazione del virus responsabile in meno di due settimane. Un modello di risposta che ha retto anche durante la pandemia di Covid-19. Nel 2009, sempre l’Oms ha sviluppato e promosso a livello globale le formulazioni di disinfettanti per le mani a base alcolica, oggi presenti in ogni struttura sanitaria del mondo. Le linee guida sulla qualità dell’aria e gli standard per l’acqua potabile sono altri esempi di norme che proteggono milioni di persone ogni giorno, spesso senza che se ne abbia consapevolezza.
Le minacce che crescono
L’appello alla scienza non nasce in un vuoto. L’Oms avverte che le minacce alla salute globale continuano ad aumentare, alimentate dal cambiamento climatico, dal degrado ambientale, dalle tensioni geopolitiche e dai cambiamenti demografici. I sistemi sanitari sono sotto pressione. Le malattie emergenti con potenziale epidemico o pandemico restano una minaccia concreta. E la finestra per costruire difese efficaci si restringe se la collaborazione internazionale si incrina.
“Le innovazioni scientifiche sono più efficaci quando vengono ampiamente adottate e utilizzate”, sottolinea l’organizzazione. “Ogni successo nel miglioramento della salute umana riflette il lavoro collettivo di organizzazioni scientifiche, responsabili politici, operatori sanitari e cittadini.”
Un messaggio che oggi, in un clima di crescente scetticismo verso le istituzioni multilaterali e verso la scienza stessa, suona più urgente che mai.


