Farmaci per dimagrire, nel lungo periodo la chirurgia costa meno dei GLP-1

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I farmaci anti-obesità a base di GLP-1 stanno rivoluzionando il trattamento del peso, ma sul lungo periodo la chirurgia bariatrica costa meno. È quanto emerge da uno studio presentato al congresso annuale della American Society for Metabolic and Bariatric Surgery di San Antonio, che ha confrontato l’impatto economico delle due strategie terapeutiche su pazienti con obesità e diabete di tipo 2.

Chirurgia meno costosa dei farmaci GLP-1

La ricerca, condotta da studiosi della Mayo Clinic e del Baylor College of Medicine, ha analizzato i dati di quasi 91mila pazienti trattati tra il 2017 e il 2023.

I ricercatori hanno confrontato persone trattate con farmaci agonisti del recettore GLP-1, come il Semaglutide, con pazienti sottoposti a interventi di chirurgia metabolica e bariatrica.

Nel dettaglio, lo studio ha messo a confronto oltre 4.900 pazienti trattati con GLP-1 con un numero equivalente di persone operate con gastrectomia a manica, e più di 4.200 pazienti in terapia farmacologica con altrettanti sottoposti a bypass gastrico.

La differenza nei costi

Dopo due anni, i trattamenti farmacologici risultano significativamente più costosi rispetto alla chirurgia.

Secondo i dati presentati, il costo complessivo della terapia con farmaci GLP-1 raggiunge circa 58.600 dollari per paziente. La gastrectomia a manica si ferma invece a circa 41.400 dollari, con una differenza di oltre 17mila dollari.

Anche il bypass gastrico mostra costi inferiori: circa 51.300 dollari contro i 58.600 della terapia farmacologica.

L’analisi considera non solo il prezzo diretto dei trattamenti, ma anche le spese legate a complicanze e patologie associate all’obesità non risolte nel tempo.

Farmaci sempre più diffusi

Negli ultimi anni i farmaci GLP-1 hanno registrato una crescita rapidissima grazie alla loro efficacia nella perdita di peso e nel controllo glicemico. Molecole come il semaglutide hanno cambiato il mercato globale dell’obesità, attirando investimenti miliardari e una domanda crescente.

La chirurgia bariatrica, però, continua a rappresentare una delle opzioni più efficaci nei casi di obesità severa, soprattutto sul fronte della sostenibilità clinica ed economica nel lungo periodo.

Il nodo sostenibilità

Lo studio riaccende così il dibattito sui costi delle nuove terapie anti-obesità, in particolare nei sistemi sanitari pubblici e assicurativi.

Il tema riguarda non solo l’efficacia clinica, ma anche la durata dei trattamenti: i farmaci GLP-1 richiedono infatti somministrazioni continuative, spesso per anni, mentre la chirurgia concentra gran parte dei costi nella fase iniziale dell’intervento.

Per i ricercatori, il confronto economico tra approccio farmacologico e chirurgico diventerà sempre più centrale con l’aumento globale dei casi di obesità e diabete di tipo 2.

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