I lavoratori francesi prendono sempre più congedi per malattia e, con il governo alle prese con un debito senza precedenti, è probabile che il nuovo Primo ministro Michel Barnier possa intervenire. Come riporta ‘Les Echo’, nei primi sei mesi del 2024, il costo dei lavoratori francesi che prendono assenze per malattia è aumentato dell’8,5% rispetto al 2023.
L’assicurazione sanitaria nazionale francese, la Caisse nationale d’assurance-maladie (CNAM), ha previsto un piano di spesa di 17 miliardi di euro nel 2024, ma quella somma è stata quasi spesa. Le interruzioni per più di tre mesi sono aumentate del 9,5% e i congedi per malattia dovuti a incidenti sul lavoro dell’11,3%. I periodi più brevi di congedo per malattia non sono così elevati ma rappresentano comunque quasi la metà dell’importo totale. Ma allora la Francia sta rapidamente diventando il malato d’Europa?
È interessante notare che inflazione e demografia non spiegano completamente questo fenomeno. La Francia ha una forza lavoro che invecchia ogni giorno, ma tra il 2019 e il 2023 questo ha rappresentato solo il 19% dei dati sulle assenze per malattia. Dare sostegni alle persone lontane dal lavoro è costoso, quindi anche l’inflazione ha un impatto importante, rappresentando circa il 39% dell’aumento dei costi dal 2019.
Quindi inflazione e demografia non possono spiegare il restante 42% dei costi. Le persone si assentano per malattia e restano in congedo più a lungo. Thomas Fatôme, direttore generale del CNAM, ha spiegato che ciò potrebbe essere legato al fatto che più persone abbiano una malattia cronica o magari qualcuno stia approfittando del sistema.
Dopo la pandemia i problemi di salute mentale sono aumentati in modo allarmante, in particolare nella fascia di età 18-24 anni: Le Monde segnala che un giovane francese su cinque soffre di un disturbo depressivo. In Francia, quando qualcuno è in malattia, l’assicurazione sanitaria nazionale entra in vigore il quarto giorno e paga il 50% dello stipendio, supponendo che lo stipendio sia al massimo 1,8 volte il salario minimo.
Il governo francese è pesantemente in rosso. Sempre Le Monde riporta che il debito del Paese ha raggiunto il record di 3.228 miliardi di euro, il 112% del Pil, e questo mentre l’Ue fissa un massimo del 60%. Solo Grecia e Italia hanno un rapporto debito/Pil più alto.
Quando Barnier presenterà la sua bozza questa settimana, dovrà trovare un modo per risparmiare 40 miliardi di euro. Si dice che stia pianificando di abbassare da 1,8 a 1,4 volte il salario minimo, un piano che potrebbe far risparmiare al governo fino a 600 milioni di euro.
Tutto questo potrebbe portare a una revisione generale del sistema. Novità che rischiano di trovarsi a fronteggiare le proteste dipendenti e dei sindacati a livello nazionale. Nel frattempo, il governo probabilmente si concentrerà sulle assenze dal lavoro superiori ai 18 mesi (circa 30-40.000 persone) e indagherà sui 7.000 medici che prescrivono questo tipo di congedo per malattia a lungo termine.
L’articolo completo su Fortune.com
FOTO: GETTY IMAGES
