Gatti: via libera al farmaco per curare la peritonite felina

gatti

Nuovi sviluppi contro una malattia che uccide il 96% dei gatti che la contraggono. Ne avevamo parlato qualche tempo fa: un farmaco divenuto celebre in epoca Covid si è rivelato efficace contro la peritonite felina, patologia infettiva estremamente insidiosa. Ma fino a poco tempo fa questo medicinale – autorizzato per l’uso nell’uomo – non poteva essere impiegato sui felini. Oggi non è più così.

“Ho firmato la circolare esplicativa, indirizzata ai medici veterinari e ai farmacisti, alle istituzioni e a tutti gli operatori del settore coinvolti, che autorizza l’utilizzo in deroga del farmaco Veklury*, a base di remdesivir, per il trattamento della Peritonite Infettiva Felina (Fip)”, ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.

L’approvvigionamento del remdesivir potrà avvenire presso i grossisti o le farmacie veterinarie, secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 218.

“Come promesso lo scorso 20 maggio, manteniamo l’impegno assunto verso milioni di famiglie italiane che convivono con un gatto, il mondo dei volontari, dei gattili e dei professionisti che da anni attendono una risposta concreta per contrastare una malattia ad altissima letalità e per la quale invece è disponibile una cura efficace”. Ma cerchiamo di conoscere meglio questa patologia veterinaria.

Quando la peritonite colpisce i gatti

La Fip è una patologia virale ad elevata mortalità (fino al 96%) che fino ad oggi non disponeva di una terapia autorizzata in ambito veterinario.

La terapia nasce da una ricerca degli anni intorno al 2000, partita dalla biotech americana  Gilead Sciences, impegnata nella ricerca di un antivirale per l’ebola. Ma sempre più spesso i farmaci rivelano effetti sorprendenti.

Studi californiani sull’antivirale hanno osservato un potente effetto contro la peritonite felina: con questa terapia la mortalità dei felini scende a valori vicino allo zero. Insomma, la differenza per gli animali è fra la vita e la morte.

Che cosa cambia per veterinari (e proprietari di gatti)

In questo modo i remdesivir potrà essere prescritto “in deroga” dal medico veterinario tramite ricetta elettronica veterinaria, esclusivamente per il trattamento della peritonite felina e sotto sua diretta responsabilità.

“Ringrazio l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e la Direzione generale competente del ministero della Salute, che si sono immediatamente attivate su mio impulso e che hanno individuato in breve tempo una soluzione. Anticipiamo così di oltre un anno la scadenza prevista dal regolamento Ue 2024/1973 che prevede che il remdesivir sia consentito per il trattamento della Fip nei gatti a partire dall’8 agosto 2026” ha concluso Gemmato.

 

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