Prevenzione: perché l’Italia punta a investire di più

Prevenzione Schillaci Mattarella

Il messaggio deve essere chiaro per tutti: la prevenzione è un investimento e non una spesa. “Vogliamo meno cittadini malati per poter curare tutti meglio e in tempi più rapidi”, ha chiarito il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine degli Stati generali della Prevenzione di Napoli.

Una kermesse che punta a segnare un nuovo inizio e che, in concreto, offre la possibilità di screening e visite gratuite alla popolazione, in collaborazione con Regione Campania – Asl Napoli 1 Centro (al momento oltre mille le persone che si sono prenotate, come riferisce Adnkronos Salute).

Prevenire è meglio che curare

Il fatto è che, in un Paese che invecchia, il costo delle cure rischia di esplodere. Ecco allora che l’idea è quella di ‘proteggere’ il più possibile la salute, prevenendo le malattie grazie a scelte consapevoli, ma anche diagnosi e interventi precoci.

“Dobbiamo far capire alla popolazione quanto sia importante avere la propria salute nella giusta considerazione, adottare dei corretti stili di vita, aderire agli screening che il Ssn mette gratuitamente a disposizione. Ci vuole un cambio di passo e dobbiamo farlo tutti insieme“, ha detto Schillaci. Anche perché per anni la prevenzione è stata considerata una ‘Cenerentola’.

Aumentare gli investimenti in prevenzione

“Scegliere la prevenzione – scandisce Schillaci – significa scegliere il futuro. La salute è l’unico diritto che la nostra Costituzione definisce fondamentale e l’Italia vanta un sistema sanitario tra i più solidi e solidali del mondo. Un patrimonio che siamo impegnati a conservare e a rafforzare per le generazioni di oggi e di domani”.

“Ma ciò richiede un nuovo approccio che valorizzi maggiormente la prevenzione per vivere più a lungo in buona salute e per assicurare sostenibilità al nostro sistema sanitario, in un’ottica di modernità, mantenendo saldi i principi di universalità, equità e uguaglianza. Dobbiamo investire di più. Oggi solo il 5% del Fondo sanitario nazionale è destinato alle attività di prevenzione. Vogliamo aumentare questa percentuale e in questa direzione va anche il lavoro che stiamo portando avanti con il Mef, grazie alle nuove regole di bilancio europee, affinché la spesa per la prevenzione sia considerata a tutti gli effetti un investimento”.

D’altronde il Ssn “è a un bivio: continuare a rincorrere le emergenze o diventare capace di anticiparle. Serve un salto di paradigma: la prevenzione deve diventare il cuore dell’organizzazione sanitaria”, come ha sottolineato il presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), Giovanni Migliore. E se un aiuto può arrivare dalle tecnologie, serve di più: “L’intelligenza artificiale senza dati è cieca. Non basta adottare algoritmi: servono dati interoperabili, una cultura del dato e strumenti per usarli in modo efficace e trasparente. La frammentazione informativa penalizza il Ssn. La vera svolta passa dalla capacità di usare i dati per prevenire prima che la malattia si manifesti. Per un vero cambiamento serve coinvolgere tutti i professionisti della salute: dobbiamo diventare, ciascuno nel proprio ruolo, tecnici della prevenzione”, ha detto a Napoli.

Le iniziative One Health

Oggi sono previsti gli screening mammografici, ma anche ambulatori per la nutrizione, per i vaccini Hcv, per i vaccini in gravidanza e gli screening per il tumore della pelle. Spazio anche all’area veterinaria con screening oncologici per cani e gatti, servizio di anagrafe canina e felina, esami parassitologici. Perchè la salute umana e quella animale sono legate a doppio filo.

Oltretutto “il Sud nell’adesione agli screening ha un differenziale inaccettabile con il Nord, ecco perché siamo qui a Napoli oggi. Noi vogliamo che tutti i cittadini abbiano le stesse possibilità di cura”, ha evidenziato il ministro Orazio Schillaci.

L’evento, promosso dal dicastero di Lungotevere Ripa, riunisce i protagonisti del Servizio Sanitario Nazionale, le istituzioni centrali e territoriali, le società scientifiche, le professioni sanitarie, il mondo accademico e le rappresentanze della società civile.

“Con questa due giorni – ha detto Schillaci – vogliamo rilanciare il ruolo cruciale della prevenzione, un settore divenuto sempre più strategico per la sostenibilità del Ssn e per garantire ai nostri cittadini una vita non solo lunga, ma in buona salute”.

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