Disabilità: a teatro con Shakespeare per andare oltre le barriere

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La magia del teatro per abbatte le barriere fisiche e mentali, spalancando le porte a inclusione e creatività. Non stiamo parliando di teoria, ma di un appuntamento in programma oggi alle ore 20.30 al Teatro Olimpico di Roma. In scena ‘La Tempesta’, liberamente tratto dall’opera di William Shakespeare. In scena, attori con e senza disabilità.

Il progetto

L’impegno artistico può infatti diventare un’opportunità per superare le sfide della quotidianità, andando oltre i propri limiti e comunicando con gli altri. A organizzare l’evento è L’Arte nel Cuore, il primo progetto europeo di formazione artistica inclusiva che lavora sull’integrazione per sviluppare il talento artistico in un ambiente integrato.

“Ogni persona, con o senza disabilità, ha una modalità naturale di espressione – sottolinea Marinella Cozzolino, psicoterapeuta e sessuologa clinica – Abbiamo cinque sensi, ma ognuno tende a preferirne o svilupparne uno in particolare. Alcuni notano le sfumature visive, altri sviluppano un tatto molto raffinato ben sopra la media. Chi non vede, spesso sviluppa un udito e una percezione straordinaria. C’è chi ha un gusto sopraffino, come gli assaggiatori, o chi possiede un olfatto così sviluppato da riuscire a creare fragranze complesse. A seconda degli stimoli e delle esperienze che viviamo, possiamo sviluppare capacità differenti”.

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“Anche i ragazzi con disabilità, se formati adeguatamente, possono lavorare. Lo testimoniano molti dei nostri allievi: Emanuela Annini, attrice con la Sindrome di Down, ha partecipato a film, fiction e lavorato come doppiatrice – spiega Daniela Alleruzzo, presidente dell’Accademia – Mentre Tiziano Donnici e Alessandro Tiberi hanno lavorato entrambi come doppiatori del lungometraggio ‘Champions’.

Insomma, dove c’è talento non esistono barriere. “Nella nostra Accademia gli alunni lavorano insieme, nella stessa classe, senza fare alcun tipo di distinzione. Proprio grazie a questa condivisione anche i ragazzi cosiddetti “meritevoli” hanno superato le loro difficoltà, vincendo la timidezza e aumentando la loro autostima, prendendo proprio come guida la forza e la volontà dei ragazzi con disabilità”.

Sviluppare il potenziale delle persone con e senza disabilità

“Qualsiasi difficoltà fisica può diventare l’occasione per potenziare un’altra capacità. Ma questo vale per tutti: anche le persone senza disabiità hanno tante potenzialità che spesso non sviluppano, o non hanno modo di esprimere – avverte Marinella Cozzolino – È su queste differenze che dobbiamo riflettere. Quando ci relazioniamo con gli altri, spesso superiamo le loro difficoltà e vediamo tutto il resto. Questo ci allena ad adattarci, ad ascoltare, a costruire relazioni autentiche. È un arricchimento reciproco”.

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