Menopausa: ecco la ricetta per un sesso migliore

sesso menopausa

Non è un segreto: può capitare che le donne perdano interesse per il sesso con l’età. Complici anche le variazioni ormonali e fisiche legate alla menopausa, il desiderio si affievolisce e i tanti fastidi che accompagnano questa fase della vita rendono più complicata la vita fra le lenzuola. Ebbene, ora un nuovo studio suggerisce che un’intimità migliore è possibile. Come? Semplice: bisogna fare più sesso.

L’attività regolare può infatti limitare dolore, irritazione e secchezza, che sono fra le motivazioni per cui le donne finiscono per rinunciare al sesso con l’avanzare dell’età. ​A suggerirlo è uno studio pubblicato su ‘Menopause’, la rivista della Menopause Society.

Sesso e ormoni in menopausa

Facciamo un passo indietro: la carenza di estrogeni durante e dopo la menopausa può ridurre l’aspettativa di vita femminile ma anche comprometterne la qualità, attraverso una condizione chiamata sindrome genitourinaria della menopausa. Nel 2014 questa sindrome è stata definita come un insieme di sintomi e segni associati alla diminuzione dei livelli di estrogeni e steroidi sessuali.

La sindrome include sintomi genitali, sessuali e urinari che possono influenzare la frequenza dei rapporti nelle donne tra i 40 e i 70 anni.

Attraverso uno studio che ha coinvolto oltre 900 donne di 40-79 anni, un team di ricercatori nipponici ha cercato di far luce sull’associazione tra una regolarità sessuale e sintomi problematici della menopausa legati ai genitali femminili interni ed esterni (come prurito, bruciore, dolore, ridotta lubrificazione e alterazioni dell’aspetto della pelle).

Questione di regolarità

Per gli scienziati un’attività sessuale regolare consisteva nell’avere avuto rapporti negli ultimi 3 mesi, mentre aver fatto sesso nell’ultimo anno (ma non negli ultimi 3 mesi) è stata considerata un’attività ridotta.

Ebbene, la percentuale di donne ‘regolari’ è diminuita significativamente con l’età, come anche i punteggi del Female Sexual Function Index per desiderio, eccitazione e lubrificazione. E fin qui nessuna sorpresa. Tuttavia – segnalano i ricercatori – i punteggi per orgasmo e soddisfazione ottenuta con il rapporto non sono cambiati.

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Il messaggio per le donne in menopausa

Sulla base dei risultati dello studio, i ricercatori hanno stabilito che alcuni sintomi sessuali e alcune funzioni cambiano con l’età, ma possono essere preservati nelle donne che hanno un’attività sessuale più regolare. Lo studio ha inoltre rivelato che avere un’attività sessuale regolare riduceva la prevalenza di sintomi correlati alla menopausa.

“I risultati evidenziano l’importanza di diagnosticare e trattare la sindrome genitourinaria della menopausa. Solo il 2,9% delle partecipanti ha riferito di aver utilizzato la terapia ormonale – commenta Monica Christmas, associate medical director for The Menopause Society – La terapia estrogenica vaginale locale a basso dosaggio è sicura e altamente efficace nell’alleviare i fastidiosi sintomi vulvovaginali che contribuiscono al dolore e alla rinuncia ai rapporti sessuali. E, sebbene una salute sessuale ottimale sia parte integrante del benessere generale, è anche fondamentale riconoscere l’effetto che questi sintomi possono avere sulle donne che non sono sessualmente attive”.

Insomma, per Monica Christmas questo trattamento “dovrebbe essere offerto a chiunque presenti sintomi” fastidiosi in menopausa, “indipendentemente dal fatto che abbia o meno rapporti sessuali”. E qui il consiglio dei ginecologi può fare la differenza.

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Poste Italiane Dic 25

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