In estate il pensiero di perdere peso può diventare un’ossessione. Ma in effetti, complici il caldo e il tempo dilatato delle vacanze, assumere abitudini salutari e salva-linea può diventare più semplice. Ebbene, un aiuto può arrivare da dove non ti aspetti.
Stando infatti a una curiosa ricerca firmata dagli scienziati dell’Harvard Medical School, innamorarsi riduce l’appetito. Non solo: dovremmo anche fare attenzione ai nostri amici. Un’altra ricerca ci diche infatti che i comportamenti di chi ci sta vicino sono contagiosi, nel bene e nel male.
Che vuol dire? Rispetto alle persone snelle, quelle obese hanno maggiori probabilità di avere amici, anche alla lontana, ugualmente obesi. Insomma, l’innamoramento aiuta a perdere peso, mentre gli amici dal girovita abbondante sembrano avere un effetto opposto. Cerchiamo di capire meglio il significato di questi studi, con l’aiuto dei medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici).
Perché l’amore fa perdere peso
Iniziamo con l’innamoramento: la ricerca, condotta qualche anno fa su 25 uomini sani e pubblicata su Obesity, analizzava il potere dell’ossitocina, l’ormone delle coccole. Questa sostanza, prodatta in abbondanza all’inizio di una relazione, di fatto riduce l’appetito. Somministrata al mattino agli uomini coinvolti (12 obesi e 13 normopeso), ha portato tutti a mangiare meno, in barba alle golosità disponibili. Non a caso, la ricerca internazionale si era anche concentrata su soluzioni a base di ossitocina spray per dimagrire, prima dell’arrivo dei nuovi farmaci per perdere peso.
Chi si somiglia…
Quanto alla ‘contagiosità’ dell’obesità, “se ne sono occupati dei medici statunitensi famosi per la qualità e il rigore delle loro ricerche. L’articolo col quale hanno comunicato i risultati del loro primo studio su questo tema è stato successivamente citato centinaia di volte ed è oggi un riferimento per chiunque faccia ricerca sui modi con i quali si trasmettono le informazioni e si costruiscono le reti tra le persone”, chiariscono i dottori anti-bufale.
Facciamo un passo indietro: lo studio epidemiologico da cui partiamo è stato avviato nel 1948 in una cittadina vicino Boston, negli Stati Uniti. Si tratta di Framingham: oggi lo “Studio Framingham” è conosciuto da tantissimi medici di tutto il mondo. In questo lavoro è stato possibile ricostruire la rete di relazioni familiari e amicali di 5.124 persone, a loro volta legate a una comunità di 12.067 fra amici e parenti.
Cosa hanno scoperto i ricercatori?
I risultati parlano da soli: rispetto alle persone snelle, quelle obese hanno maggiori probabilità di avere amici, amici di amici e amici di amici di amici ugualmente obesi. Vale dunque la regola dei tre gradi di influenza: non soltanto tra amici diretti, ma anche a distanza.
Come mai? “Prendiamo per esempio il caso di due fratelli che abitino in due paesi distanti e si vedano solo a Natale. Negli ultimi tempi, uno dei due è molto ingrassato ma, incontrandolo alla fine dell’anno, il pensiero del fratello meno pesante potrebbe essere: ‘Va bene, è parecchio in sovrappeso ma è sempre il mio caro fratellone’.
Non solo, ma è probabile che il suo successivo stile di vita sia influenzato dal contagio con la situazione del fratello, al punto che in previsione del successivo Natale potrebbe iniziare a concedersi qualcosa in più o a cedere alla pigrizia facendo meno esercizio. Anche perché il giudizio degli altri familiari in merito alla sua forma fisica sarebbe meno temuto”, spiegano i dottori anti-bufale.
La buona notizia per perdere peso
Attenzione: “La propensione a imitare i comportamenti vale anche in positivo. Pensiamo ad esempio che il successo di interventi che puntano ad aiutare una persona obesa a dimagrire non solo possono avere effetto su di lui o di lei, ma anche sul suo compagno o compagna di vita: moglie o marito, insomma”, spiegano gli esperti.
“Per avere più probabilità di dimagrire – raccomandano gli esperti – non dovremmo cercare di ottenere la forma fisica di Federica Pellegrini (un obiettivo probabilmente frustrante perché non realistico); piuttosto, a funzionare è la strategia che coinvolge gli amici che ci sono più vicini e gli amici degli amici, per creare un ‘gruppo di influencer’ più allargato: in questo modo potremo mettere maggiore distanza tra noi e possibili influenze negative”. E magari concederci facilmente qualche passaggiata in più, in buona compagnia. A beneficiarne non sarà solo il peso, ma anche l’umore.
Obesità: la palestra impossibile e le sfide per perdere peso


