Nomi, immagini e ‘ricami’ sulla pelle: i tatuaggi sono diventati fedeli compagni di quasi 7 milioni di italiani (dati Istituto Superiore di Sanità), come possiamo vedere facendo una passeggiata in spiaggia. Ma meno di sei persone su dieci sanno che tatuarsi a cuor leggero può comportare problemi per la salute. Il monito arriva dai medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici).
I tatuaggi comportano la penetrazione nei tessuti del corpo di aghi e inchiostri. In base alla zona scelta può verificarsi un lieve sanguinamento e dolore più o meno intenso; successivamente il corpo deve affrontare un processo di guarigione per riparare la cute lesionata. E allora? “Se tutte le procedure sono svolte correttamente e in sicurezza, generalmente non ci sono conseguenze per la salute, né immediate né a lungo termine”.
Ma c’è un grosso ma: è bene non scegliere parti del corpo dove siano presenti nei. Inoltre non dovrebbe tatuarsi chi soffre di disturbi della coagulazione (per evitare perdite di sangue eccessive) o ha condizioni che espongono alle infezioni, come diabete o patologie cardiache; ai soggetti allergici spetta particolare cautela. “Il tatuaggio è sconsigliato anche alle donne in gravidanza o che allattano“.
Tatuaggi: i rischi immediati
Dopo un tatuaggio, nella zona trattata sono frequenti:
arrossamento;
gonfiore;
calore.
Sintomi che “si risolvono rapidamente con trattamenti di pochi giorni. Più rare sono le infiammazioni e le irritazioni localizzate o le infezioni da funghi che, se persistono, richiedono il parere del medico o del dermatologo. Occorre, in particolare, fare attenzione alle reazioni allergiche; si manifestano soprattutto con il prurito, talvolta con eruzioni cutanee e con alterazioni del colorito della pelle”, dicono gli specialisti.
Coloranti, tatuaggi e allergie
Occhio poi a rosso, verde e giallo: alcuni coloranti possono contenere sostanze allergizzanti come il nichel e altri metalli. E la probabilità di entrare in contatto con queste sostanze è più alta con questi tre pigmenti. Un’altra fonte di reazioni anomale è legata alla contaminazione microbiologica dell’inchiostro e degli strumenti.
“Spesso infatti i pigmenti sono importati da Paesi privi di una regolamentazione sulla sicurezza; ma anche in Europa le norme sono ancora poco chiare”, avvertono i medici anti-bufale.
L’uso scorretto degli inchiostri è un’altra possibile insidia: il pericolo aumenta quanto più estesi e colorati sono i disegni sulla pelle.
Infezioni: dall’epatite all’Hiv
Gli appassionati di tatuaggi rischiano anche di contrarre delle infezioni. Il pericolo maggiore riguarda l’epatite B e C e l’Hiv. mentre altri patogeni possono causare problemi a cuore e reni.
Tatuaggi e tumori
Nonostante la presenza di sostanze potenzialmente cancerogene negli inchiostri, non esistono al momento prove definitive sul legame fra tattoo e tumori.
Una ricerca recente ha suggerito un aumento del rischio di linfoma del 20% nelle persone tatuate, ma gli stessi autori hanno sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti per stabilire che il tatuaggio sia la causa unica e diretta.
Non solo. “Sta facendo discutere uno studio recente sui gemelli. Per provare l’associazione con linfomi e mielomi è stato analizzato lo stato di salute di oltre mille coppie di gemelli, dei quali solo uno tatuato. Anche in questo caso si è rilevato un maggior rischio, ma non è stato accertato il legame di causa-effetto”.
I controlli da fare sempre prima
Esistono dei modi per tutelarsi. Quando si sceglie il tatuatore, non basta valutare le abilità artistiche. “Circa il 13% delle persone con tatuaggio ha ammesso di non averlo fatto in un centro autorizzato: questa è la principale fonte di rischio”, avvertono i dottori anti-bufale.
Occorre ricevere tutte le informazioni sul tipo di inchiostro, essenziali in caso di eventuali reazioni anomale, e firmare un consenso informato. L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda poi di assicurarsi dell’igiene del personale e dell’ambiente; controllare che si faccia uso di guanti, maschera e camice usa-e-getta; verificare che inchiostri e aghi siano nuovi e monouso; controllare che la macchinetta per tatuare sia protetta da una guaina.


