Burocrazia, regole poco chiare e gap con gli ospedali: non mancano le sfide per la logistica healthcare in Italia. Una rivoluzione in atto che si scontra, però, con lungaggini burocratiche e una governance pubblica frammentata. Ad accendere i riflettori sulle sfide che attendono il settore per i prossimi anni è una ricerca condotta da LIPHE (Logistica Integrata Pharma Healthcare), la nuova Assoram.
Come sottolinea il presidente di LIPHE Pierluigi Petrone, da poco riconfermato per il suo terzo mandato alla guida dell’Associazione, “il mondo dell’healthcare, spinto da innovazioni tecnologiche, nuove normative europee e una crescente attenzione alla centralità del paziente, chiede un sistema distributivo che sia non solo efficiente, ma anche specializzato, flessibile e sostenibile.
Cinque trend per la logistica healthcare
L’indagine LIPHE fotografa cinque macro-trend che stanno guidando le evoluzioni del mercato:
- Specializzazione. Siamo nell’era della ‘precision logistic’: i nuovi prodotti come le terapie avanzate, i farmaci biotecnologici e le terapie geniche richiedono una logistica di assoluta precisione. Questo significa una gestione rigorosa della catena del freddo, tempi di consegna rapidissimi e una relazione più stretta tra tutte le parti della filiera.
- Flessibilità ed efficienza. Per ridurre le scorte nei magazzini di ospedali e farmacie e rispondere tempestivamente alle urgenze, il mercato richiede la capacità di gestire ordini con quantitativi ridotti e frammentati in tempi rapidi, con l’opzione di ordini on demand.
- Capillarità e centralità del paziente. Il futuro vede la domiciliarizzazione delle cure come un obiettivo centrale. Attualmente l’home delivery è ancora limitato (circa il 3% delle spedizioni), ma è destinato a crescere, richiedendo un’integrazione sempre più stretta tra ospedali, territorio, farmacia e operatori logistici.
- Qualità e sostenibilità. L’esigenza di qualità ed efficienza deve coniugarsi sempre più con la sostenibilità ESG (Ambientale, Sociale e di Governance). Ciò comporta una forte pressione per la riduzione di emissioni e rifiuti, oltre a contenere i costi.
- Multicanalità e e-commerce. Nonostante il ruolo cruciale della farmacia, l’eCommerce si consolida (soprattutto per OTC, integratori e dispositivi medici), guidato da un paziente-consumatore sempre più informato. Si espandono modelli come il Click & Collect, i locker sanitari e la consegna express, che pongono nuove sfide organizzative e tecnologiche alla filiera.
Le criticità
Tutto bene, allora? Non proprio, come puntualizza il DG di LIPHE Mila De Iure. “Il primo ostacolo riguarda il regionalismo sanitario ‘differenziato’ che si traduce in modelli di acquisto diversi, in una logistica della distribuzione non uniforme sul territorio e quindi in una disparità di accesso ai servizi da parte dei cittadini. L’adozione di modelli di Partenariato Pubblico Privato con un coinvolgimento attivo degli operatori logistici specializzati – aggiunge De Iure – potrebbe portare a maggiori efficientamenti e risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale, dando la possibilità ai farmacisti ospedalieri di concentrarsi sulle attività cliniche, di appropriatezza, di farmacovigilanza e risk management”.
Sempre sul fronte delle gare pubbliche, gli esperti segnalano il focus sui prezzi con un limitato riconoscimento degli investimenti in qualità, sicurezza, digitalizzazione e sostenibilità. Un approccio che riguarda anche il rapporto con l’industria e che rischia di indebolire la capacità del sistema distributivo di rispondere a esigenze sempre più complesse, soprattutto in un contesto di aumento strutturale dei costi energetici e di compliance. “Alcune aziende – insiste De Iure – segnalano difficoltà a cooperare con i sistemi del settore pubblico (ospedali, farmacie ospedaliere, piattaforme sanitarie regionali), perché risultano spesso disallineati. Un divario che non solo frena l’efficienza complessiva, ma rischia di rallentare gli sviluppi dell’home delivery e la gestione a domicilio dei pazienti”.
Quattro sfide per il settore
LIPHE evidenzia inoltre come le sfide future della logistica healthcare si concentrino su quattro direttrici: domiciliarizzazione delle cure, innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove competenze. Un po’ come accade per tutte le componenti tech.
“È evidente che il settore della distribuzione healthcare stia vivendo un periodo di grande trasformazione, dove la chiave di volta non sarà solo l’efficienza, ma la capacità di integrare specializzazione, innovazione e sostenibilità in una logica collaborativa, per garantire al paziente il massimo livello di cura, sicurezza e tempestività”, conclude Petrone.

