Schermi sempre più presenti, tempo all’aperto sempre più ridotto. La miopia pediatrica è in crescita in tutto il mondo, e con essa il rischio che bambini con una progressione rapida sviluppino patologie oculari serie in età adulta. Ora gli oculisti italiani hanno a disposizione un nuovo strumento: atropina solfato 0,01%, il primo medicinale approvato dalla Commissione europea specificamente per rallentare la progressione della miopia nei bambini. Lo annuncia Santen Italia, l’azienda farmaceutica che lo commercializza nel nostro Paese.
Un cambio di paradigma rispetto alle formulazioni galeniche
Fino a oggi, i bambini trattati con atropina a basso dosaggio per la miopia ricevevano preparazioni galeniche, cioè formulate in farmacia su misura, senza un prodotto industriale registrato e validato a livello regolatorio europeo. L’approvazione da parte della Commissione europea cambia questo scenario: medici e famiglie dispongono ora di un farmaco con un profilo di sicurezza documentato da uno studio clinico di fase 3, il trial Star, che ha dimostrato una riduzione significativa della progressione annuale della miopia con buona tollerabilità.
Il collirio si somministra una volta al giorno prima di coricarsi. Il trattamento può essere avviato nei bambini tra i 3 e i 14 anni con una progressione della miopia pari o superiore a 0,5 diottrie all’anno e una gravità compresa tra -0,5 e -6,0 diottrie.
Perché intervenire presto sulla miopia dei bambini
La progressione della miopia è in genere più rapida nei bambini più piccoli, il che rende l’intervento precoce particolarmente importante. Una miopia che avanza senza essere controllata aumenta nel lungo periodo il rischio di patologie oculari serie in età adulta, tra cui distacco della retina, glaucoma e degenerazione maculare. Rallentare quella progressione nei primi anni di vita può quindi ridurre significativamente i rischi futuri.
In questo percorso, sottolinea Santen, non ci sono solo gli oculisti: genitori e pediatri svolgono un ruolo chiave nell’identificare precocemente i segnali di un problema visivo, aprendo la strada a un intervento tempestivo.
Il contesto: una patologia in crescita globale
La miopia pediatrica non è un problema marginale. L’aumento dell’esposizione agli schermi e la riduzione del tempo trascorso all’aperto, accelerati dalla pandemia e da abitudini sempre più sedentarie, stanno contribuendo a una crescita della prevalenza in tutto il mondo. Alcuni studi stimano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope. Avere strumenti farmacologici validati per intervenire sulla progressione nei bambini risponde a un bisogno clinico reale e in espansione.

