Farmaci anti-obesità, boom di richieste ai medici estetici per correggere la “Ozempic face”

botox filler farmaci

Il successo dei nuovi farmaci anti-obesità sta cambiando anche il lavoro dei medici estetici. Sempre più pazienti che perdono peso rapidamente grazie alle incretine si rivolgono infatti agli specialisti per trattare gli effetti collaterali estetici del dimagrimento accelerato: pelle in eccesso, perdita di tono e viso svuotato.

È il fenomeno che sui social è stato ribattezzato “Ozempic face” e “Ozempic body”, temi che saranno al centro del 42esimo Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica, in programma a Roma dal 15 al 17 maggio.

Cos’è la“Ozempic face”

Tra gli effetti più frequenti segnalati dai medici estetici ci sono zigomi meno pieni, tempie svuotate, mandibola più cadente e un aspetto complessivamente più stanco del volto. Non si tratta, spiegano gli esperti, di invecchiamento precoce ma della perdita rapida di volume causata dal forte dimagrimento.

Per questo stanno aumentando le richieste di filler dermici a base di acido ialuronico, utilizzati per “riempire” nuovamente alcune aree del viso e ristabilire proporzioni più armoniose. Accanto ai filler crescono anche i trattamenti di biostimolazione e skin tightening con laser e radiofrequenze per stimolare collagene ed elasticità cutanea.

Il fenomeno rappresenta anche una sorta di inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni della medicina estetica, segnati dalla cosiddetta “filler fatigue”, cioè il rifiuto di trattamenti troppo aggressivi e dell’effetto artificiale da “volto gonfiato”.

L’effetto dei farmaci anti-obesità sul corpo e il ritorno della chirurgia

Se sul volto il problema principale è la perdita di volume, sul corpo gli effetti del dimagrimento rapido dovuto ai farmaci possono essere ancora più evidenti. Addome, braccia e cosce possono presentare pelle rilassata, cadente e poco elastica, il cosiddetto “Ozempic body”.

Anche in questo caso aumentano le richieste di procedure non invasive per rassodare i tessuti, come ultrasuoni e radiofrequenze. Nei casi più marcati, però, si torna alla chirurgia.

“Lifting e addominoplastiche stanno tornando in grande auge”, spiega Emanuele Bartoletti, presidente della Sime. In crescita anche gli interventi di rimodellamento corporeo e la mastoplastica additiva richiesti dopo importanti perdite di peso.

“Oggi il dimagrimento è molto più rapido”

Secondo Bartoletti, il fenomeno non è completamente nuovo. “Ci siamo già trovati a gestire situazioni simili in passato, nei pazienti che dimagrivano rapidamente in seguito a interventi di chirurgia bariatrica o palloncino gastrico”, osserva.

La differenza, però, è nella scala del fenomeno e nella velocità del dimagrimento da farmaci anti-obesità. “Chi perdeva 10 o 15 chili spesso riusciva a farlo attraverso un percorso dietetico, con un dimagrimento molto più graduale e con danni tessutali più contenuti”, spiega il presidente Sime.

“Oggi invece ci troviamo di fronte a una platea molto ampia di pazienti che perdono questi stessi chili in tempi decisamente più rapidi, senza dare ai tessuti il tempo necessario per rispondere a questo cambiamento”.

Per questo, aggiunge Bartoletti, la medicina estetica sta cercando di adattare i trattamenti a questa nuova realtà. “L’ideale sarebbe accompagnare questi pazienti lungo tutto il percorso di dimagrimento, intercettandoli fin dall’inizio, così da aiutare la cute a rispondere nel modo migliore alla perdita di peso”.

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.