Zambon, produzione record per la Cina. Previste 120 assunzioni

Il recente accordo tra Zambon e AstraZeneca sancito sulla cornice di Shanghai per l’esportazione di Fluimucil verso oltre 7 mila ospedali cinesi porterà l’azienda a quintuplicare la produzione di fiale sterili nello stabilimento di Vicenza – dagli attuali 50 milioni all’anno a 350 milioni – diventando così il sito più grande al mondo per questo tipo di produzione.

Per l’implementazione del progetto Zambon ha approvato investimenti per oltre 30 mln di euro. L’attuale stabilimento italiano verrà ampliato e verrà costruito un nuovo edificio. “Abbiamo scelto lo stabilimento di Vicenza – spiega Andrea Paganelli, Global Head of Industrial Business Operation Zambon – perché per soddisfare le enormi potenzialità del mercato cinese abbiamo bisogno di crescere molto rapidamente, continuando ad offrire un prodotto di alta qualità per i pazienti di tutto il mondo”.

E’ prevista anche l‘assunzione di 120 persone. “Il 70% saranno operatori di linea in produzione con diploma tecnico ad indirizzo chimico o biologico e 30% laureati in Ingegneria, Chimica, Biologia o in Chimica e Tecnologia Farmaceutica per laboratori di qualità”, spiega Simonetta Bocca, Global Head HR, Open Organization e Digital Strategy.

A regime partiranno da Vicenza per la Cina sette container di Fluimucil ogni giorno, oggi invece ne parte solo uno. L’investimento sarà in due fasi: in una prima fase, già avviata, verranno estese le aree produttive attuali, mentre dal 2021 sarà operativo il nuovo edificio Marco Polo con una superficie di 6,600 metri quadri. L’ampliamento si assocerà a una riorganizzazione dei processi in chiave Lean Production, che permette un efficientamento della produzione. Questo verrà esteso anche ai laboratori tramite una nuova metodologia chiamata Lean Lab.

Lean Production e Lean Lab consentiranno di gestire le attività produttive e di laboratorio con strumenti di visual management per i carichi di lavoro, mitigando le perdite di efficienza e standardizzando le operazioni con sequenze definitive e in parte automatizzate. È prevista l’applicazione di tecnologie digitali incluso l’utilizzo della realtà aumentata per la manutenzione e l’uso di App. Grazie a queste sarà possibile monitorare le performance di produzione e controllare l’andamento degli impianti anche da remoto.