Al Giffoni Film Festival si accendono i riflettori sul futuro del talento sportivo con “Growing Our Sports Talents – Every Champion Starts with a Dream”, l’evento promosso da BeGreat in collaborazione con Giffoni Sport per riflettere sul ruolo di sport, educazione, innovazione, media e imprese nella crescita delle nuove generazioni. L’iniziativa nasce dalla convinzione che dietro ogni successo sportivo esista un ecosistema fatto di opportunità, formazione, relazioni e supporto, capace di trasformare un sogno in una storia di eccellenza.
«Ogni atleta ha bisogno di qualcuno che creda nel suo percorso prima ancora che arrivino i risultati. BeGreat nasce proprio per questo: creare un ecosistema che accompagni i giovani talenti nella loro crescita sportiva, personale e umana, aiutandoli a esprimere tutto il loro potenziale», dichiara Greta De Salvia (nella foto), Ambassador BeGreat, studentessa Luiss e atleta nazionale di salto ostacoli. «Il talento è un punto di partenza, ma sono le opportunità, il supporto e la capacità di affrontare le sfide a fare davvero la differenza nel percorso di un giovane atleta».
Moderatrice dell’evento Carola Salvato, founder di KEA Connecta, che ha aperto i lavori evidenziando il ruolo della comunicazione nella costruzione di ecosistemi sportivi sostenibili, la connessione tra sport, impresa e reputazione e il valore del dialogo tra mondi diversi.
La prima sessione ha visto protagonisti i rappresentanti del mondo Giffoni. Jacopo Gubitosi, General Manager del Giffoni Film Festival, ha approfondito il ruolo del cinema nella valorizzazione dei giovani, del talento e dello sport, soffermandosi sull’importanza della partnership con BeGreat e sulla necessità di sostenere piattaforme capaci di generare opportunità concrete per le nuove generazioni.
Antonino Muro, Strategic Advisor di Giffoni Experience e responsabile di Giffoni Sport, ha evidenziato il contributo educativo del cinema nella formazione dei giovani atleti e presenterà le iniziative che nasceranno dalla collaborazione tra Giffoni e BeGreat nelle prossime edizioni del festival.
Dopo i saluti istituzionali nei quali sono stati condivisi visione e missione di BeGreat e il suo ruolo di abilitatore del talento, la parola è passata a Greta De Salvia, che ha raccontato il percorso dell’atleta tra sacrifici e opportunità, sottolineando l’importanza di un supporto che vada oltre il terreno di gara e il valore di essere testimonial di un modello di sviluppo sostenibile per lo sport giovanile.
La seconda sessione è stata dedicata allo sport e alla formazione del talento. Paolo Longhi, founder di I’mPossible, ha condiviso la propria esperienza sul tema della resilienza, spiegando come trasformare i limiti in possibilità e costruire percorsi di empowerment personale attraverso il giusto mindset.
Prezioso anche l’intervento di Luigi Busà, campione olimpico di karate, che ha incentrato la sua testimonianza sul valore della disciplina quotidiana, della mentalità vincente e del ruolo del team nel raggiungimento di performance d’eccellenza, evidenziando come i valori dello sport possano lasciare un impatto ben oltre il risultato agonistico.
I temi emersi sono poi confluiti in un panel moderato da Carola Salvato, nel quale Greta De Salvia, Luigi Busà e Paolo Longhi hanno conversato sull’importanza di costruire ecosistemi in grado di sostenere atleti e studenti-atleti, sul ruolo della comunità e sull’investimento nella formazione del talento.
Il dialogo è proseguito con Flavio Finozzi della LUISS Sport Academy, che ha illustrato il valore dell’educazione sportiva come asset strategico, il modello della dual career e la necessità di preparare atleti più consapevoli per il futuro.
A portare la prospettiva delle nuove generazioni è spettato a Ginevra Topa, studente-atleta LUISS di kickboxing, che racconterà il proprio percorso di crescita sportiva e personale, evidenziando l’importanza delle opportunità e di una visione di lungo periodo nello sviluppo del talento.
Il rapporto tra sport, media e storytelling è stato al centro dell’intervento di Pier Paolo Mocci, curatore di Fortune Entertainment Italia, che ha riflettuto sul parallelismo tra cinema e sport, sottolineando come per il talento, sia esso sportivo o attoriale, disciplina, resilienza e perseveranza siano elementi indispensabili per raggiungere i propri obiettivi.
A portare la prospettiva del cinema è stato Lorenzo Guidi, protagonista del film “Laghat”, che ha condiviso l’esperienza vissuta sul set di interpretare il giovane fantino protagonista di una storia di crescita, sacrificio e riscatto, oltre alla preparazione atletica e mentale per affrontare il ruolo.
La terza sessione è stata dedicata ai partner di Begreat.
Dante Parità di Flaxia SPA, in rappresentanza di ALIS, ha parlato dell’importanza di sostenere progetti a forte impatto sociale sui giovani e da qui nasce l’affinità naturale con la realtà di BeGreat. Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT e CIO di Vection Technologies, ha mostrato come tecnologia, intelligenza artificiale e dati possano diventare strumenti al servizio della crescita sportiva e dello sviluppo del talento. Successivamente Luca Mariani ha approfondito il valore delle community e delle connessioni digitali come leve per generare opportunità, presentando il contributo di ChainOn allo sviluppo dell’ecosistema BeGreat. A chiudere il panel è stato Claudio Gaudiello, dirigente sportivo ed ex rugbista, che ha ribadito la centralità degli atleti e la necessità di investire su preparazione, disciplina, opportunità e sviluppo personale per aiutare ogni giovane a diventare la migliore versione di sé stesso.
In conclusione, sono stati sintetizzati i temi emersi durante la serata ed è stata lanciata la call to action di BeGreat: costruire insieme un ecosistema capace di sostenere il talento sportivo italiano, trasformando i sogni dei giovani in opportunità concrete di crescita e futuro, secondo il principio condiviso: “Perché ogni campione inizia con un sogno. Ma solo un ecosistema capace di credere in quel sogno può trasformarlo in una storia da raccontare”.

