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Non ho l’età, il rebus del vaccino AstraZeneca

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Mentre arrivano (e vengono inoculate) le prime dosi del vaccino AstraZeneca, per questo siero resta il rebus dell’età. Se l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ne aveva raccomandato l’uso negli under 55 sani, gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) vanno in tutt’altra direzione. Hanno fatto sapere, infatti, di essere favorevoli all’uso del vaccino Oxford-AstraZeneca anche per gli over 65 e contro le varianti del virus Sars-Cov-2.

Secondo il gruppo di esperti sull’immunizzazione (Sage) dell’Oms questo vaccino anti-Covid “potrebbe essere somministrato a persone di 18 anni e più, senza un limite di età superiore”. Questo “significa che le persone over 65 anni dovrebbero ricevere la vaccinazione”, come ha evidenziato Alejandro Cravioto, presidente del Sage. Un parere in linea con quello dell’Agenzia europea del farmaco Ema, che pure ha riconosciuto come la sperimentazione di questo vaccino abbia coinvolto un numero limitato di anziani.

Dello stesso avviso alcuni esperti italiani. “Lo dico da tempo: dobbiamo necessariamente adeguarci su ciò che peraltro l’Ema ha detto dall’inizio, il vaccino è approvato dai 18 anni in poi senza limitazioni. L’Oms lo ha ribadito, la Germania l’ha approvato fino a 65 anni. Da noi è partita una campagna denigratoria nei confronti del vaccino AstraZeneca, il modo peggiore per un vaccino su cui abbiamo fatto affidamento e non capisco da che parte arrivi. Facciamo di necessità virtù e corriamo anche noi”, ha detto all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria. “Torniamo indietro, riavvolgiamo il nastro e diciamo chiaro che non è un vaccino di serie B”.

Ma intanto i dubbi e le perplessità si sono moltiplicati, anche fra i camici bianchi. Il gruppo di medici liberi professionisti iscritti all’Ordine di Roma, ‘riuniti’ nella pagina Facebook ‘Medici ed Odontoiatri Liberi professionisti per vaccinazione Covid-19’, che conta oltre 3mila iscritti, non usa mezzi termini. “No al vaccino Astrazeneca per i medici liberi professionisti under 55. Stante le informazioni ad oggi disponibili circa l’efficacia, riteniamo non sia corretto per professionisti che hanno gli stessi rischi del restante personale sanitario ad oggi vaccinato in fascia prioritaria con vaccini ad mRna”, spiegano. Chiedendo “con cortese fermezza” che le vaccinazioni dei medici e degli odontoiatri in libera professione “venga effettuata con vaccino ad mRna secondo le attuali evidenze di maggiore efficacia”.

Insomma, la questione dell’età resta aperta. E proprio il rebus del vaccino AstraZeneca sarà al centro di un tavolo di confronto tra Regioni, Aifa, ministero della Salute e Agenas.

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