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Anticorpi monoclonali, buone notizie da Gsk e Lilly

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Mentre la campagna vaccinale procede ancora a velocità diverse, arrivano notizie interessanti sul fronte degli anticorpo monoclonali. Gsk segnala il successo di uno studio sul suo candidato farmaco anti-Covid, prodotto in Italia, e per il quale viene ora interrotto l’arruolamento di nuovi pazienti: verranno chieste le autorizzazioni all’uso nel mondo, partendo da quella di emergenza negli Stati Uniti.

Dal canto suo, ieri Eli Lilly ha fatto sapere che il suo mix di anticorpi monoclonali riduce “significativamente i ricoveri e i decessi correlati a Covid-19 in pazienti ad alto rischio e con recente diagnosi”, sulla base nuovi risultati di un trial clinico di fase 3 chiamato Blaze-1.

Vediamo prima le notizie da Gsk. L’azienda, che sta sviluppando insieme a Vir Biotechnology l’anticorpo VIR-7831 (GSK4182136) come monoterapia per il trattamento precoce di Covid-19 negli adulti ad alto rischio di ospedalizzazione, fa sapere che l’analisi arrivata dai primi dati su quasi 600 pazienti ha dimostrato una riduzione dell’85% dell’ospedalizzazione o della morte in quanti hanno ricevuto VIR-7831 in monoterapia rispetto al placebo. Inoltre l’anticorpo è stato ben tollerato.

“Un dato così importante di efficacia – commenta Fabio Landazabal, presidente e amministratore delegato di Gsk S.p.A – è prima di tutto una grande notizia per i pazienti che presto potrebbero accedere a questa opportunità terapeutica in Italia e in tutto il mondo per evitare le conseguenze più gravi dell’infezione da Covid-19. Ma è anche la conferma che fare innovazione è la strada migliore per uscire al più presto dall’emergenza pandemica e che l’Italia, ancora una volta, ha un ruolo importante da svolgere. Infatti VIR-7831 viene prodotto nel nostro stabilimento di eccellenza di Parma, dedicato all’introduzione di nuovi prodotti e specializzato in anticorpi monoclonali innovativi che sta già fornendo a tutto il mondo per il trattamento di altre malattie come Lupus, asma grave e mieloma multiplo”.

L’altro studio, invece, promuove il mix di anticorpi monoclonali sviluppato e sperimentato da Ely Lilly. Questo cocktail riduce “significativamente i ricoveri e i decessi correlati a Covid-19 in pazienti ad alto rischio e con recente diagnosi”.

Gli anticorpi utilizzati in questo caso sono bamlanivimab (LY-CoV555) ed etesevimab. “Questi risultati forniscono ulteriori dati sull’efficacia e sulla sicurezza che supportano l’utilizzo del dosaggio che recentemente ha avuto l’autorizzazione per l’uso di emergenza dalla Food and Drug Administration (Fra) degli Stati Uniti, oltre che il parere scientifico positivo da parte del Committee for Medicinal Products for Human (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema)”.

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