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Tumore al seno avanzato, è ‘Tempo di vita’

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Dopo l’isolamento portato dalla pandemia, è tempo di riappropriarsi della cura di sé, specie se ci si trova in una fase difficile come quella che comporta la diagnosi di tumore al seno avanzato. Ritrovare il piacere del buon cibo sano, il valore di momenti in cui stimolare la propria creatività, cancellando le distanze imposte da Covid-19: con questi presupposti prende il via la nuova edizione di “È tempo di vita”, la campagna di informazione e sensibilizzazione sul tumore al seno avanzato, promossa da Novartis Italia e realizzata in collaborazione con Salute Donna Onlus.

Ma che cosa è accaduto in questi mesi? “L’emergenza sanitaria a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno ha segnato un punto di rottura, con l’allentamento delle pazienti dai reparti, la sospensione o la modifica dei percorsi di screening, trattamento e ritardi nelle visite e nel follow-up. Solo nel periodo gennaio-febbraio 2021 le nuove diagnosi di tumore al seno hanno subito un calo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2020″, sottolinea Paolo Marchetti, direttore Oncologia Medica B, Policlinico Umberto I e Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea, ordinario di Oncologia alla Sapienza di Roma.

“Ora è importante favorire al più presto il pieno ritorno alla cura e sostenere le donne nel riavvicinamento ai reparti e all’ospedale, un luogo che ancora oggi può suscitare paura e preoccupazione. Ritornare alla cura significa non solo riprendere appieno il percorso terapeutico stravolto dalla pandemia, ma recuperare un approccio multidisciplinare all’assistenza, fondamentale per rispondere ai bisogni delle pazienti nella gestione quotidiana della malattia nelle sue molteplici sfaccettature”.

Secondo l’indagine realizzata dall’Osservatorio Nazionale Screening, che ha confrontato gli esami effettuati nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 settembre del 2020 con i corrispettivi del 2019, per lo screening mammografico, le pazienti in meno sono state 947.322 (-34,5%), i test effettuati in meno 610.803 (-43,5%), il ritardo accumulato pari a 3,9 mesi standard, mentre la stima delle diagnosi di tumore al seno perse si attesta a 2.793.

“La pandemia ha portato nella vita delle pazienti un ulteriore stravolgimento, dopo quello della diagnosi di tumore al seno – riflette Filippo de Braud, ordinario di Oncologia Medica Università di Milano, direttore Scuola di Specialità in Oncologia Università di Milano e direttore del Dipartimento di Oncoematologiadell’Istituto Nazionale Tumori – La creazione di percorsi e servizi integrativi per rispondere ai molteplici bisogni delle pazienti ha assunto negli ultimi mesi un ruolo chiave, sia per le donne e i loro caregiver, sia per tutto il team sanitario coinvolto nel percorso di cura. Oggi possiamo offrire opportunità terapeutiche innovative, in grado di agire in modo mirato sulle specifiche caratteristiche genetiche del tumore e questo approccio personalizzato alla diagnosi e al trattamento deve riflettersi in un’eguale attenzione alle caratteristiche specifiche di ogni donna, anche dal punto di vista psicologico ed emotivo, per cogliere le unicità e i bisogni che riguardano i tanti aspetti della vita”.

Aspetti cari alle donne, come bellezza, alimentazione, amore, lavoro, famiglia, che sono al centro del progetto “È tempo di vita”. Tra le novità la pagina Facebook @tempodivita ospiterà fino a ottobre la “Life Academy” un ciclo di lezioni online, curate da coppie di influencer ed esperte e articolate nei filoni “Gusta”, “Pensa” e “Ispira”. Una serie di appuntamenti che attraverso ricette, esercizi di yoga, illustrazioni e giochi creativi vogliono sostenere e coinvolgere le donne con tumore al seno, per ritrovare momenti di benessere e tempo di qualità, a partire dalla riscoperta del piacere del buon cibo.

Un’attenzione, quella per l’alimentazione, che quest’anno si rinnova con un’iniziativa speciale. Grazie alla partnership con “My Cooking Box”, “È tempo di vita” porta a casa delle donne con tumore al seno tutti gli ingredienti e le istruzioni per realizzare una ricetta sana e gustosa, ideata per loro dall’esperta enogastronica e volto televisivo Chiara Maci e dalla biologa e nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano Anna Villarini. La box speciale “È tempo di vita” è disponibile per l’acquisto online sul sito www.mycookingbox.it, con spedizione in tutta Italia. Oltre 800 box saranno destinate alle pazienti e distribuite gratuitamente attraverso Salute Donna Onlus.

Ma di che numeri parliamo? Sono circa 800mila le donne italiane che oggi convivono con una diagnosi di tumore al seno, tra queste 37mila con un carcinoma mammario metastatico. L’incidenza stimata del tumore al seno in fase avanzata è di 14 mila casi all’anno, di cui 3.400 già metastatici all’esordio.

“Oggi il tumore al seno in fase avanzata o metastatica è una malattia curabile, anche se non guaribile. Grazie a terapie mirate, rese possibili dalle profonde conoscenze della biologia molecolare del tumore, le prospettive di sopravvivenza sono aumentate ed è possibile tenere sotto controllo la malattia anche per lungo tempo – ricorda Saverio Cinieri, direttore del reparto di Oncologia Medica dell’ospedale Perrino di Brindisi e presidente eletto Aiom – Questo significa più tempo di vita per le donne, che vuole essere un tempo di qualità. Spesso il tumore al seno in stadio avanzato colpisce donne giovani, nel pieno del loro percorso di vita familiare e lavorativo. L’offerta di opportunità terapeutiche deve quindi andare di pari passo con percorsi e progetti multidisciplinari, in grado di far fronte ai molteplici bisogni delle pazienti in termini di gestione della malattia e mantenimento di una buona qualità di vita”.

È d’accordo Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus, che commenta: “Nell’ultimo anno le donne con tumore al seno hanno vissuto attraverso difficoltà e paure. Mai come oggi è essenziale sostenerle nei molteplici aspetti che riguardano la gestione della malattia, per promuovere l’attenzione verso le tante sfaccettature che concorrono a rendere più o meno difficile il lungo percorso successivo alla diagnosi. Prendersi cura di sé, degli affetti, ritagliarsi momenti di benessere, non rinunciare al lavoro e alle proprie passioni, sono elementi fondamentali per consentire alle pazienti e alle loro famiglie di vivere al meglio. Credo che progetti come È tempo di vita possano dare un contributo concreto per affiancare le donne che vivono con il tumore al seno e aiutarle a ritrovare importanti momenti di benessere ed equilibrio”.

Con l’obiettivo di favorire uno scambio informale di esperienze, informazioni e consigli, la pagina Facebook @tempodivita della campagna ospiterà da aprile a ottobre un ciclo di Live Talks, che attraverseranno l’Italia perché avranno come padrone di casa quattro Breast Unit di diverse Regioni italiane. Esperte oncologhe, affiancate da altri esperti in ambiti multidisciplinari come psicologi, ginecologi e nutrizionisti, siederanno in salotto virtuale vicini alle pazienti e si racconteranno online, aprendo il dialogo alle testimonianze e alle domande di tutti i partecipanti.

“Sono felice di rinnovare il mio impegno a favore del progetto ‘È tempo di vita’ e spero che le tante novità a cui abbiamo lavorato possano dare un supporto concreto alle donne che vivono con il tumore al seno e che nell’ultimo anno hanno affrontato tante difficoltà dovute alla pandemia – commenta Chiara Maci, esperta enogastronomica, al suo secondo anno a fianco della campagna – La cucina è la mia passione e ho imparato che gusto e salute possono andare di pari passo. Nelle lezioni online della Life Academy parliamo proprio di questo, con tanti spunti, consigli e ricette da fare a casa, per colorare ogni giornata”.

“Lavorare con Chiara all’ideazione della ricetta contenuta nella speciale box è stato un piacere e una sfida appassionante, che ci ha portato a esplorare ingredienti, proprietà nutrizionali e modalità di preparazione, per ricreare a casa il gusto e il piacere di un piatto sano – le fa eco Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Il mio lavoro mi porta ogni giorno a dare consigli nutrizionali alle donne che vivono con il tumore al seno e a toccare con mano l’impatto che una corretta alimentazione, anche dopo la diagnosi, può avere sulla qualità di vita, sulla progressione della malattia e sulla riduzione degli effetti collaterali delle terapie. Il cibo quindi è un valido alleato contro il tumore e mi auguro che le iniziative realizzate quest’anno possano aiutare tante pazienti a riscoprire il piacere e l’importanza di una corretta alimentazione”.

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