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Premio Internazionale di Venezia all’Associazione Egoi

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Egoi

Per la prima volta nella storia del Gran Premio Internazionale di Venezia un’associazione scientifica ha ricevuto l’ambito riconoscimento. Il 2 luglio scorso, presso il palazzo della Regione, il senatore Mario Baccini ha premiato una delegazione Egoi, rappresentata da Fabio Facchinetti, Simona Dinicola e Valentina Gattaino, per il significativo contributo alla crescita della cultura scientifica nell’anno 2020-2021.

L’Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research (Egoi), fondata nel marzo 2020, unisce 40 ricercatori e opinion leader da 14 Paesi, la cui expertise sull’inositolo è testimoniata dalle numerose pubblicazioni scientifiche e progetti di ricerca su questa molecola, utile sia nella prevenzione, sia nella gestione clinica di diversi stati patologici.

L’evidenza scientifica suggerisce effetti benefici dell’inositolo – insieme ai suoi 9 stereoisomeri naturali – sia nella prevenzione che nella gestione clinica di molte malattie diverse. In particolare, le indagini condotte su Myo- e D-chiro-inositolo – due presunti secondi messaggeri dell’insulina – hanno fornito dati rilevanti sulle funzioni fisiologiche dell’inositolo.

Quest’ultimo può essere applicato in un’ampia gamma di disturbi – dalla sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), all’insulino-resistenza (IR), dalla sindrome metabolica al diabete mellito gestazionale (Gdm) e ha acquisito un posto di rilievo anche negli studi oncologici e cardiologici.

Il myo-inositolo è uno “zucchero” alcolico che, oltre ad essere assunto con la dieta, viene sintetizzato dal nostro organismo. La sua carenza è collegata nelle donne con ovaio policistico all’insorgenza dell’insulino-resistenza, mentre la sua assunzione aiuta il ritorno dell’ovulazione, del ciclo mestruale e della possibilità di fare figli.

Non è una molecola magica, anche se lo sembra, il myo-inositolo è infatti cruciale nel mantenere uno stato di ottima salute. La policistosi ovarica che colpisce dal 5 al 10% delle donne italiane in età riproduttiva è un caleidoscopio di sintomi e condizioni patologiche: si va dall’irregolarità mestruale alla ridotta fertilità, dall’irsutismo all’acne, dall’alopecia all’aumento di peso, dalle malattie cardiache all’ictus.

Il 50% delle pazienti che assume myo-inositolo torna ad ovulare dopo circa un mese. L’88% ripristina il ciclo mestruale dopo 3 mesi. Il 72% torna ad avere un ciclo mestruale regolare e il 55% riesce ad avere una gravidanza spontanea. Il 30% delle prescrizioni mediche per le donne affette da policistosi ovarica, sono per il trattamento con il myo-inositolo. Come se non bastasse, nel caso di donne con ovaio policistico l’assunzione di myo-inositolo riduce di circa il 50% l’insulino-resistenza.

La mission di Egoi è dunque promuovere la conoscenza scientifica sull’inositolo, approfondendo e ampliando la ricerca sul suo ruolo fisiologico e la sua applicazione clinica in diversi ambiti, dalla ginecologia, all’oncologia, alla neurologia, ai disordini metabolici ed endocrinologici.

Il gruppo fa parte di Alliance for Health Promotion, affiliata all’Organizzazione mondiale della sanità, con cui Egoi condivide l’aspirazione a migliorare lo stile di vita e le condizioni di salute.

Con Egoi vogliamo non solo promuovere e diffondere conoscenze e studi relativi all’uso clinico degli inositoli in medicina, al fine di garantire uno stato di salute generale sempre più elevato, utilizzando i mezzi appropriati, ma anche promuovere la collaborazione interdisciplinare tra coloro che sono coinvolti nell’uso di inositolo in medicina e nell’assistenza sanitaria per l’individuo.

Il premio Nobel per la fisiologia e medicina, l’ungherese Albert Szent – Gyorgyi, sosteneva che la ricerca è vedere ciò che tutti gli altri hanno visto e pensare ciò che nessun altro ha pensato. Ed è proprio la passione per la ricerca che ha spinto un gruppo di esperti internazionali a cooperare per promuovere un dibattito scientifico sull’inositolo, approfondendo e ampliando la ricerca sul ​​suo ruolo fisiologico e la sua applicazione clinica in diversi ambiti, dalla ginecologia, all’oncologia, alla neurologia, ai disordini metabolici ed endocrinologici.

A circa un anno dalla sua fondazione Egoi è la dimostrazione di come il networking e la cooperazione siano pilastri fondamentali per il progresso della ricerca scientifica e di come, anche in tempi di pandemia e distanziamento sociale, si possa – e debba – contribuire alla promozione della cultura scientifica in maniera significativa. Il primo meeting internazionale di Egoi si terrà il prossimo 23 settembre a Sofia in Bulgaria

*Vittorio Unfer ginecologo, ricercatore e docente universitario.

TTG
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