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A Napoli Gigi & Ros con Ascierto in un corto per la ricerca

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ricerca il set

Malati per finta e medici veri, uniti in una produzione cinematografica promossa dall’Istituto dei tumori di Napoli e dalla Fondazione Melanoma per sostenere la ricerca.

Accade a Napoli: dove una stanza di ospedale è stata trasformata in set. E’ la fantasia che corre in soccorso della realtà quando la realtà è troppo dura da raccontare: Gigi & Ros, duo arcinoto della tv, malati per fiction, si affidano alle cure di Paolo Ascierto, oncologo vero del Pascale. Nella sceneggiatura di un cortometraggio che ambisce ad arrivare al festival di Venezia, i due attori sono malati di melanoma metastatico, entrambi si devono sottoporre a immunoterapia, alla fine uno ce la fa a sopravvivere, l’altro no.

Nel finale, lieto a metà, sta tutto il significato dell’operazione. “Grazie alla ricerca – dice Ascierto, direttore del dipartimento di Melanoma e Immunoterapia dell’Istituto dei tumori di Napoli – oggi si può dire che il melanoma si sia trasformato in una malattia cronica che si può tenere sotto controllo, ma solo per il 50%. Le nuove terapie e le combinazioni di farmaci in sperimentazione fanno sperare di poter offrire soluzioni curative a un numero sempre maggiore di malati. L’attenzione della ricerca adesso deve essere rivolta all’altro 50%, che purtroppo non ha ancora i benefici sperati dalle terapie disponibili”.

Un’operazione che parte da un’idea condivisa tra Ascierto e i due attori Gigi & Ros, al secolo Luigi Esposito e Rosario Morra, che subito ha trovato il consenso del direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi, della Fondazione Melanoma di cui Ascierto è presidente, del direttore artistico Romano Montesarchio della produzione Bronx Film, la regista Angela Bevilacqua.

Ieri al Pascale il primo ciak, domani e dopodomani il set si sposta negli ambulatori dell’Ascalesi, struttura acquisita dal Pascale un anno fa. Tony e Flavio sono i due protagonisti del corto, scritto da Chiara Macor, da 10 minuti. Anche se già si pensa a un film. Tra gli attori anche un altro compagno di ‘Made in Sud’, Alessandro Bolide. Le comparse sono tutti infermieri veri.

“Conosciamo Paolo Ascierto da anni – dicono Gigi e Ros – ma anche se non lo avessimo conosciuto avremmo subito abbracciato questo progetto su cui contiamo di andare a Venezia, ma soprattutto di dare il nostro contributo alla ricerca oncologica”.

“La fiducia nella terapia e nei progressi quotidiani della ricerca – dice il direttore generale dell’Irccs napoletano, Attilio Bianchi – rappresenta il modo migliore per combattere la paura e incrementare la coscienza della prevenzione. Prevenzione, ricerca e terapie innovative sono i driver entro cui si muovono le strategie messe in atto dal Pascale. Voglio esprimere la mia profonda gratitudine per la partecipazione a questa nostra campagna di sensibilizzazione agli attori, alla regista, al produttore”.