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Covid, preoccupa la carenza di tocilizumab

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tocilizumab

Preoccupa l’annuncio di una carenza a livello globale di tocilizumab, l’anti-artrite individuato per la prima volta dal gruppo dell’oncologo del Pascale Paolo Ascierto come possibile ‘arma’ contro Covid-19.

Solo pochi giorni fa l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha iniziato la valutazione per estenderne l’uso al trattamento di pazienti adulti ospedalizzati con Covid-19 grave, ma a stretto giro l’azienda farmaceutica Roche ha annunciato una carenza globale di tocilizumab (Actemra/RoActemra).

Una carenza che durerà “settimane, forse mesi”, ed è dovuta proprio alla richiesta “senza precedenti” del farmaco in tutto il mondo.

A dirsi preoccupate, in una nota congiunta, sono Organizzazione mondiale della sanità e Unitaid. Proprio l’Oms aveva raccomandato a giugno l’anticorpo monoclonale, un inibitore dell’IL6, per l’uso nei casi gravi di Covid-19.

“Tocilizumab – sottolineano Oms e Unitaid – può svolgere un ruolo chiave nel ridurre la mortalità e ridurre la necessità di ventilazione meccanica invasiva tra i pazienti gravemente malati, se somministrato insieme a ossigeno e corticosteroidi”.

“Riconosciamo che Roche ha annunciato misure per affrontare la carenza”, sottolineano Oms e Unitaid. Che al contempo invitano l’azienda “a garantire un’equa ripartizione delle attuali scorte di questo medicinale per tutti i Paesi, compresi quelli a basso e medio reddito”.

Il nodo è, ancora una volta, quello delle diseguaglianze fra il Nord e il Sud del mondo. Ma anche quello – caldo – dei brevetti.

“Incoraggiamo inoltre fortemente Roche a facilitare il trasferimento di tecnologia e la condivisione di conoscenze e dati per ampliare l’accesso a questo importante trattamento”, si legge infatti nella nota.

Occorre ricordare che, su questo fronte, l’azienda ha deciso di
non rivendicare alcun brevetto per l’uso del medicinale contro le forme di Covid severa nei Paesi a basso e medio reddito durante l’attuale pandemia, allo scopo di favorire una produzione locale del medicinale.

In ogni caso i partner di Access to Covid-19 Tools (ACT) Accelerator stanno lavorando con Roche per creare canali per la distribuzione di tocilizumab in luoghi in cui non è ancora in uso, come parte del loro sforzo per supportare il lancio di nuovi prodotti terapeutici efficaci contro Covid-19.

Inoltre, l’Oms ha lanciato un invito a manifestare interesse per il suo programma di prequalificazione, per espandere il numero di produttori di farmaci con garanzia di qualità e quindi aumentare le forniture globali. E rispondere ai bisogni di medicinali contro Covid-19.

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