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Ok del governo alla (mini) estensione del green pass

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Rispetto alle aspettative iniziali, e ancora di più ai desiderata di Mario Draghi, è davvero una misura minima. Ma tant’è, la real politik – e la necessità di evitare una plateale dissociazione della Lega – hanno indotto il presidente del Consiglio ad accontentarsi di andare avanti per step.

Dunque, l’estensione del green pass decisa oggi in Consiglio dei ministri va considerata come il primo di questi passi. Si prevede l’obbligo del certificato verde per il personale esterno di scuole e università (come gli addetti alle mense e alle pulizie) e più in generale per chiunque acceda all’istituto, mentre per i lavoratori delle Rsa si va anche oltre, fissando l’obbligatorietà del vaccino e non soltanto del pass che – va ricordato – può essere ottenuto anche effettuando tamponi che risultino negativi.

Draghi aveva in mente un processo più veloce, con una estensione della misura che avrebbe dovuto coinvolgere sin da subito non soltanto i lavoratori statali ma anche quelli privati, in particolare quelli a contatto con il pubblico come dipendenti di ristoranti, mense o palestre.

Alla fine la line dura della Lega, che in Parlamento si è spinta fino a votare gli emendamenti dell’opposizione proprio sul dl green pass, è riuscita a rallentare il presidente del Consiglio. Anche perché Matteo Salvini, in un colloquio, gli aveva fatto capire chiaramente che non avrebbe potuto permettersi una resa incondizionata, almeno non ora e subito. Così il Carroccio ha potuto garantire il voto favorevole al provvedimento all’esame della Camera (sebbene con molte assenze), ma ha ottenenuto l’accoglimento di alcuni ordini del giorno cari a quella sponda del partito, spesso in antitesi con l’ala governista, che chiedono – tra l’altro – l’estensione a 72 ore di validità del tampone molecolare, indennizzi per danni da vaccino ed estensione delle cure con monoclonali.

Draghi, tuttavia, nel corso della riunione di governo di oggi ha messo in chiaro che l’obiettivo finale non resta in discussione. “A breve ci sarà un intervento più ampio di estensione dell’obbligo”, avrebbe detto assicurato. Lo conferma il ministro delle Pari opportunità, Elena Bonetti, lasciando il Cdm.”Il Governo riconosce nel green pass uno strumento di libertà e di programmazione” della ripresa e “il presidente Dragh ha confermato quanto già detto in conferenza stampa ovvero la gradualità nell’estensione del certificato verde. La linea è chiara”.

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