Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement
SAS

Niente esami sangue per 1/3 italiani, torna il mese del cuore

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
mese del cuore

Per quasi due anni la nostra attenzione si è concentrata su un nuovo pericolo per la salute. Così in pandemia si sono drasticamente ridotti i controlli medici per tutte le altre malattie, comprese quelle cardiovascolari. Nel 2020, infatti, 1 italiano su 3 non ha svolto gli esami del sangue di routine, e in particolare c’è stata una drastica riduzione dei controlli medici di routine, con un milione di esami di screening in meno effettuati rispetto al 2019.

A ciò si aggiunge che i problemi cardiovascolari sono ancora oggi la prima causa di morte in Italia (34,8% di tutti i decessi secondo l’Istat) e, di questi, circa un terzo sono correlabili al colesterolo alto.

Per questo motivo Danacol di Danone, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, rilancia il Mese del Cuore, un’iniziativa che punta ad informare gli italiani sull’importanza della prevenzione.

Il motto scelto per questa edizione – Al cuor non si rimanda – esprime il senso di urgenza: non è più tempo di rimandare un impegno che dovrebbe essere vissuto nel modo più semplice e naturale possibile, perché parte di uno stile di vita sano.

Durante il “Mese del Cuore” verranno offerti 1.000 check up gratuiti effettuati da un team di medici coordinato da Francesco Landi, direttore Uoc Medicina Interna Geriatrica Fondazione Policlinico Gemelli.

Durante le visite di screening – che si terranno dal 24 settembre al 16 ottobre nelle giornate di venerdì e sabato con i seguenti orari: venerdì 14.30-19.30 e sabato 9.00-13.00 e 14.00-18.00 presso il Policlinico Gemelli, Centro di Medicina dell’Invecchiamento (CeMi) Roma, (gli screening potranno essere prenotati sul sito www.mesedelcuore.danacol.it) – i medici eseguiranno la misurazione dei 7 fattori di rischio cardiovascolare, ovvero la pressione arteriosa, i valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita (ad esempio il fumo), delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare).

Al termine della visita ai partecipanti verrà rilasciata una scheda in cui saranno riportati i risultati delle valutazioni eseguite, corredati da consigli e raccomandazioni per un corretto stile di vita.

Per stimolare gli italiani a ritornare a fare controlli per prendersi cura della propria salute cardiovascolare, l’iniziativa Mese del Cuore prevede inoltre la possibilità di fare test di autovalutazione del rischio sulla piattaforma www.mesedelcuore.danacol.it.

“Nelle precedenti edizioni del Mese del Cuore sono state raccolte importanti informazioni sugli stili di vita degli italiani e sulla loro sensibilità rispetto al controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare – sostiene Landi – come la misurazione della pressione arteriosa, del colesterolo e della glicemia. Tutti questi dati hanno portato alla realizzazione di importanti studi, in fase di pubblicazione, che fanno emergere una scarsa propensione della popolazione alla prevenzione e al controllo dei fattori di rischio”.

“La comparsa di Covid-19 poi ha influito sulla tendenza degli italiani a condurre una vita sedentaria e ha amplificato questa scarsa attenzione alla prevenzione e a condurre stili di vita salutari. La nuova edizione del Mese del Cuore ci dà l’opportunità di riaffermare l’importanza di un’adeguata prevenzione e di uno stile di vita sano, necessari per raggiungere una longevità di successo. L’ultimo weekend di screening del Mese del Cuore – conclude Landi – si svolgerà all’interno della Longevity Run, l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo, che si terrà a Roma il 23 e 24 ottobre presso lo Stadio Terme di Caracalla”.

“Questa iniziativa rientra all’interno della nostra missione di ‘portare la salute attraverso l’alimentazione’ e del nostro impegno, in quanto azienda B Corp, a incidere positivamente con il nostro operato sulla vita delle persone e della comunità”, afferma Salvatore Castiglione, Corporate Affairs Director Danone. “Per ridurre il colesterolo, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, è importante uno stile di vita sano e una corretta alimentazione”.

“Siamo molto lieti della prosecuzione della partnership Gemelli Danone, – sostiene Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – che ha prodotto risultati in termini di educazione ai corretti stili di vita. Si tratta di due realtà, nazionale e internazionale, accomunate dall’attenzione per la salute della popolazione. Un esempio positivo di collaborazione che parte da lontano e che si è consolidata negli anni e ha permesso la produzione di evidenze scientifiche grazie alla raccolta di numerosi dati e molteplici informazioni sullo stato di salute e sugli stili di vita degli italiani”.

L’importanza di un’iniziativa come il “Mese del Cuore” è confermata dai dati emersi dalle precedenti edizioni: la prevalenza di valori anomali di colesterolo nel sangue è stata riscontrata nel 64,5% dei partecipanti; meno della metà risultava consapevole dei propri livelli di colesterolo, con il 42% che credeva di avere valori di colesterolo normali, mentre in realtà solo il 48% di questi rientrava nel range di normalità (<200mg/dL); più di un terzo dei partecipanti (40%) non aveva misurato il colesterolo nell’ultimo anno. Tra questi, solo il 36% aveva livelli di colesterolo normali (<200mg/dL).

SAS ARTICOLO
SAS HEALTH
Animaaa
pfizer health

Leggi anche

I più letti