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Covid, 100 mln di vaccini in scadenza a fine anno

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vaccini

Mentre la campagna vaccinale va avanti, e l’Italia ha somministrato la terza dose alle prime 6.803 persone fragili, oltre 100 milioni di dosi di
vaccini anti-Covid rischiano di scadere e finire nella spazzatura.

A fare il calcolo è la società britannica Airfinity, in un report sul mercato globale dei vaccini anti-Covid. Il documento evidenzia, ancora una volta, l’importanza di un approccio solidale alla lotta alla pandemia, e la miopia di quanti hanno fatto scorte pensando di mettere un freno al Coronavirus solo entro i propri confini.

A veder scadere i vaccini anti-Covid sono infatti i Paesi ricchi, che in questi mesi hanno fatto accordi con le aziende produttrici per offrire lo ‘scudo’ alla propria popolazione. Il tutto mentre si registrano percentuali ancora ridottissime di vaccinazione nei Paesi poveri, come evidenziato di recente anche dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ma vediamo, in sintesi, il report di Airfinity: secondo le stime i Paesi del G7 e l’Ue avranno 1 miliardo di vaccini più del necessario entro la fine del 2021, e il 10% di questi prodotti finirà per scadere entro l’anno.

Un numero enorme, destinato oltretutto ad aumentare se si tiene conto del tempo necessario per i programmi vaccinali nei Paesi a reddito basso e in quelli a reddito medio-basso. Molti di questi Paesi, infatti, rifiuteranno vaccini che non hanno una durata di conservazione di almeno due mesi.

Una volta considerata questa durata di conservazione di due mesi, il numero di dosi che potrebbero essere potenzialmente sprecate raggiungerà i 241 milioni entro la fine del 2021, ovvero un quarto delle scorte eccedenti di G7 e Ue.

I vaccini disponibili nei Paesi ricchi, combinati con le dosi già acquistate e le consegne ‘solidali’ del programma Oms, sarebbero sufficienti per vaccinare il 70% della popolazione dei Paesi del Sud del mondo entro maggio 2022.

Airfinity stima inoltre che i casi totali globali di Covid-19 supereranno probabilmente i 400 milioni entro la metà del 2022 e che l’immediata redistribuzione dei vaccini potrebbe potenzialmente evitare quasi 1 milione di morti a causa del virus in quel lasso di tempo.

Questo report precede il vertice globale sui vaccini in programma domani, che sarà presieduto dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

“Il mondo ha assistito a due straordinari risultati scientifici in pandemia – sottolinea il co-fondatore e Ceo di Airfinity, Rasmus Bech Hansen – il rapido sviluppo di vaccini altamente efficaci e l’aumento senza precedenti della produzione”.

“Affinché però il mondo possa trarre il massimo beneficio da tutto ciò, abbiamo bisogno di un terzo risultato altrettanto senza precedenti: una campagna di vaccinazione su larga scala, rapida, coordinata a livello globale e guidata dalla scienza”.

Secondo il report, la ripartizione territoriale dei 100 milioni di vaccini in scadenza entro la fine del 2021 è così suddivisa: Canada 12%, Unione Europea 41%, Giappone 1%, Regno Unito 13% e Stati Uniti 32%.

Mentre la ripartizione per Paese dei 241 milioni di vaccini che potrebbero essere sprecati è la seguente: Canada 8%, Unione Europea 44%, Giappone 3%, Regno Unito 9% e Stati Uniti 36%. Come emerge chiaramente, è proprio l’Unione europea a totalizzare lo spreco maggiore di vaccini anti-Covid.

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