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Sorriso in salute, ecco cosa dice la scienza

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sorriso in salute

La salute dei denti e delle gengive è un capitolo fondamentale della salute, ma pochi sembrano rendersene conto. Talk show e serie TVvci inondano di vip dai sorrisi bianchi come le scogliere di Dover e l’attenzione del pubblico resta tutta focalizzata lì. Ma gli esperti, raccomandano di dedicare un’attenzione speciale anche ai prodotti che proteggono da gengiviti e parodontiti, patologie che interessano almeno una persona dopo i 30 anni (dati dei Centers for Disease Control and Prevention americani).

Ma come orientarsi di fronte ad un’offerta sempre più vasta, sia sugli scaffali del supermercato, che in farmacia? Questa domanda, insieme a varie altre, se la è posta anche Frank Scannapieco, professore di biologia orale presso la Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Buffalo (Usa), che insieme ad alcuni colleghi è andato a setacciare la letteratura scientifica pubblicata sull’argomento, riassumendone i risultati in un articolo di revisione appena pubblicato su Journal of the International Academy of Periodontology, con l’obiettivo dichiarato di fare un distinguo da fatti e ‘finzione’.

E la conclusione alla quale giunge Scannapieco è tanto semplice, quanto spiazzante: il modo migliore per prendersi cura delle proprie gengive è il caro vecchio spazzolino, ma proprio quello basic, da utilizzare più volte al giorno. Solo dopo aver gettato queste ‘basi’ fondamentali, si può pensare di ricorrere a misure supplementari, anche se quelle che aggiungono effettivamente una protezione ulteriore, in termini di prevenzione di inizio e progressione delle malattie parodontali, si contano sulle dita di una mano. Ecco quali sono.

Cosa funziona davvero: spazzolino da denti, filo interdentale, waterpick (idropulsore dentale), clorexidina gluconato (CHX), cetilpiridinio cloruro (CPC), sciacqui orali con oli essenziali.

Questa la short list dei prodotti ‘promossi’ dagli esperti americani, un mini-elenco che si apre con il presidio fondamentale, la conditio sine qua non di tutti i discorsi sulla salute dei denti e delle gengive: lo spazzolino, il nemico numero uno della placca.

A complemento della sua azione, semaforo verde per gli scovolini interdentali e i waterpick (idropulsori o irrigatori dentali) che, rispetto ad altri presidi sono molto efficaci nel ridurre le gengiviti e andrebbero dunque usati tutti i giorni, insieme allo spazzolino.

Tra le numerose offerte sullo scaffale dei collutori, la letteratura scientifica promuove quelli a base di CHX, di CPC e gli oli essenziali (tipo Listerine), in quanto sufficientemente efficaci nel ridurre placca e gengiviti.

Per la verità, in letteratura scientifica non ci sono grandi prove a supporto del filo interdentale, ma gli autori invitano a non abbandonarlo, perché è molto utile soprattutto nel caso di denti molto accostati tra loro e riduce non solo il rischio di gengiviti ma anche delle carie che si formano tra un dente e l’altro. Spazzolino e filo insomma restano i ‘fondamentali’ della salute dei denti e delle gengive.

Gli stecchini (da non usare mai a tavola, però!) non sono di alcuna utilità nella prevenzione delle malattie parodontali, ma possono rivelarsi utili per monitorare la salute delle gengive: per svelare la presenza di un’infiammazione, basta pungolarle gentilmente e vedere se sanguinano facilmente.

I bocciati: il triclosan
Il triclosan, un antibatterico molto utilizzato un tempo per dentifrici e collutori, oltre che per alcuni saponi e prodotti per la casa, può interferire con il funzionamento di alcuni antibiotici, determinando antibiotico-resistenza; in più è stato associato allo sviluppo di alcuni tumori e a problemi riproduttivi. Risultato: è stato ‘cancellato’ come ingrediente dai dentifrici più commerciali. Ma si può trovare ancora in circolazione; quindi, occhio alla composizione in etichetta!

Nel limbo (mancano sufficienti evidenze scientifiche): spazzolini elettrici, filo interdentale, probiotici, supplementi dietetici e tanti collutori.
Per tutti questi prodotti, gli autori dell’articolo non hanno trovato evidenze scientifiche sufficienti a ‘promuoverli’. Ma neppure a bocciarli. Secondo loro, gli spazzolini elettrici non sono più efficaci di quello manuale per rimuovere la placca e ridurre il rischio di gengiviti.

Sui probiotici ogni giorno si versano fiumi d’inchiostro, ma per quanto riguarda la salute delle gengive si possono definire al massimo ‘promettenti’. Stessa cosa per i supplementi dietetici.

Infine, rivelano gli esperti con un colpo di scena finale, non ci sono evidenze sufficienti (sempre tra quelle pubblicate) a supporto del fatto che la ‘pulizia dei denti’ professionale (quella fatta da igienisti dentali e odontoiatri) sia efficace nella prevenzione delle malattie delle gengive. Il che non significa che non funzioni naturalmente. Ma al momento non vi sono abbastanza studi scientifici pubblicati sull’argomento.

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