Vaccino J&J e richiamo dopo 2 mesi, il punto

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vaccino Janssen

Hanno suscitato un po’ di sconcerto e preoccupazione tra i vaccinati con il monodose Janssen (Johnson & Johnson)le dichiarazioni su un possibile richiamo da fare a distanza di due mesi. Ma come stanno le cose, e cosa sappiamo sulla protezione contro Covid offerta da questo vaccino?

Tutto nasce dal fatto che il 20 ottobre scorso la Food and Drug Administration americana ha autorizzato una singola dose di richiamo del vaccino Janssen (Johnson & Johnson), somministrata almeno due mesi dopo il completamento del regime a dose singola, per soggetti over 18. Sempre il 20 ottobre la Fda ha autorizzato l’uso di una dose di richiamo eterologa (il “mix and match”) per i vaccini Covid-19 autorizzati o approvati dalla stessa autorità statunitense.

Pertanto negli Stati Uniti chi ha fatto il vaccino Janssen può ricevere una singola dose di richiamo con lo stesso vaccino, oppure con Moderna o Pfizer-BioNTech, almeno due mesi dopo la prima dose. Gli ultimi dati disponibili sull’efficacia vaccinale complessiva negli Usa, relativi al periodo marzo-agosto 2021, evidenziano un’efficacia del 93% per il vaccino Moderna, dell’88% per il vaccino Pfizer/BioNTech, e del 71% per il vaccino Janssen (J&J).

Ma allora cosa vuol dire? “La Fda ha evidenziato questa esigenza di una seconda dose di richiamo dopo almeno due mesi, come schedula vaccinale. Vedremo che cosa si attuerà in Italia, seguendo o anticipando ciò che l’Ema (Agenzia europea dei medicinali) dirà. Ma io credo che una soluzione sia la vaccinazione eterologa con vaccino a mRna”, ci spiega Fabrizio Pregliasco, virologo, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi.

“Comunque in genere, per la variante Delta Plus non si evidenziano peggioramenti rispetto alla Delta”, per la quale si è determinata comunque “una quota di riduzione dell’efficacia dei vaccini anti-Covid” approvati, ricorda ancora Pregliasco. Che invita i vaccinati con Janssen a non allarmarsi e ad attendere le indicazioni.

D’altro canto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli ha ricordato a ‘Che tempo che fa’ (Rai 3) che “il vaccino Johnson & Johnson ha ottenuto l’approvazione della somministrazione monodose. In queste ore c’è notizia di una revisione da parte della Fda americana, e forse arriverà anche dall’Ema, per la somministrazione di una seconda dose con un vaccino mRna. Anche somministrandolo oltre due mesi non inficia l’efficacia”.

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