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La sanità 2030 ‘disegnata’ dagli italiani

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Tra priorità e criticità, cittadini, specialisti e rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali gettano le basi per il prossimo futuro. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022.

Dopo anni di false partenze, Covid-19 ha dato una scossa alla sanità digitale. Ormai i cittadini sono pronti a rinunciare al rapporto fisico con il medico, a patto che ciò avvenga per assicurare una risposta più puntuale ai loro bisogni di assistenza. Uno su tre sente la necessità di una sanità presente in modo più capillare sul territorio.

Quasi uno su due ritiene che la pandemia abbia evidenziato l’inefficienza del sistema pubblico, mentre per le Regioni la maggiore criticità riguarda l’eccessiva decentralizzazione della sanità, e per gli operatori del settore la mancanza di organizzazione a livello ospedaliero e territoriale. Due italiani su tre si dicono preparati ad accettare la digitalizzazione dei servizi sanitari, mentre la politica non ne è del tutto convinta. Resta in agguato il rischio di un aumento delle diseguaglianze. E il timore, in futuro, di non potersi più permettere le cure.

A rivelarlo è un’indagine condotta da LS Cube in collaborazione con YouTrend/Quorum per il progetto “Net-Health Sanità in Rete 2030”, che nasce con l’obiettivo di mettere in rete tutte le voci dei protagonisti, per individuare soluzioni in grado di rendere la sanità del futuro accessibile, equa e innovativa.

Un progetto realizzato con il supporto non condizionante di Gilead Sciences, presentato alla Luiss Business School, a Roma. L’indagine ha messo a confronto le opinioni dei cittadini con quelle dei politici e degli operatori sanitari. Ebbene, tutti si trovano d’accordo nel ritenere che la salute sia tra le principali priorità sulle quali investire, anche se poi è una delle ‘mission’ del Pnrr su cui sono state stanziate meno risorse, e nonostante sia ancora considerata come una spesa invece che come un investimento per l’intero sistema economico.

“Questi dati, per come sono stati raccolti e integrati, sono molto importanti per organizzare la programmazione sanitaria del nostro Paese – ha spiegato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute – Solo possedendo numeri oggettivi e dati reali è possibile programmare correttamente e impostare le più opportune politiche pubbliche. Curare è la punta di un iceberg, il risultato finale di un processo dove a monte c’è una filiera che può funzionare solo facendo rete, come espresso da questo progetto Net-Health. Una rete organizzativa e operativa capillare che unisca centro e territorio, che è anche il concetto alla base degli interventi del Pnrr sulla sanità. Non meno importanti sono ricerca e formazione del personale, con l’obiettivo di cure personalizzate e innovative: ‘medicina sartoriale’, come mi piace definirla. Non è nemmeno pensabile una sanità del futuro senza una partnership tra pubblico e industria privata: la pandemia ha accelerato la comprensione di questa sanità futura”.

Al centro dell’attenzione: digitalizzazione, territorialità e diritto alla salute, che toccano quotidianamente i cittadini, ma anche gli investimenti che sono nelle mani dei decisori pubblici. Ebbene, proprio gli investimenti in sanità sono ritenuti tra le principali priorità sia per i decisori (66% di deputati e senatori e l’83% dei rappresentanti delle Regioni) che per i cittadini (51,2%).

Ma dove andrebbero investite queste risorse? Per il 61% dei parlamentari dovrebbero servire a potenziare la medicina territoriale e a promuovere la deospedalizzazione. Per i rappresentanti delle Regioni, invece, dovrebbero andare alla ricerca clinica e farmaceutica (51%). Per i cittadini a una sanità più capillare sul territorio (35,7%).

“Covid ci ha mostrato il negativo fotografico di ’salute è ricchezza’ – ha detto Giovanni Gorgoni, presidente Euregha e Dg Aress Puglia – cattiva salute è impoverimento generalizzato. Investire prevalentemente in salute rappresenta la scorciatoia più elementare per trainare a catena interi settori economici, sociali e civili”.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

 

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