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La corsa della Digital Health Tech, 1.500 mld entro 2030

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Un settore destinato a ‘esplodere’ nei prossimi anni. La ‘salute digitale’ oggi rappresenta un ecosistema che comprende sistemi informativi sanitari, telemedicina, device sensorizzati e dispositivi mobili, coinvolge pazienti, operatori sanitari, ricercatori, autorità di regolamentazione e sviluppatori di applicazioni.

Ma se il mercato globale della Digital Health Tech registra da tempo una costante crescita, negli ultimi anni ha subito un’accelerazione. Con Covid-19 – secondo il rapporto di Grand View Research – nel 2021 il settore è arrivato a valere 175,6 miliardi di dollari. Ma si stima che arriverà a 216,7 miliardi di dollari (+23%) nel 2022 e a toccare quota 1.500 miliardi di dollari nel 2030. E in Europa il settore, che già oggi vale 41 miliardi di dollari, (+412% in 5 anni), sta attirando l’attenzione degli investitori.

A fare il punto è Klecha & Co. – investment bank paneuropea indipendente specializzata nei settori tech – che dedica il suo nuovo Insight Report al mercato della Digital Health Tech, analizzando un trend che appare inarrestabile.

Secondo l’analisi alla base di questa crescita esponenziale, oltre a Covid-19, figurano tra l’altro la crescente richiesta di trattamenti personalizzati da parte dei pazienti, la riduzione dei costi e l’aumento dell’efficienza connesso all’adozione di soluzioni tecnologiche da parte delle strutture sanitarie, oltre alla necessità di sopperire alla crescente carenza di personale sanitario.

Investimenti nelle startup europee di Digital Health Tech – Gli investimenti nella sanità digitale sono progressivamente aumentati a partire dal 2016. Ma è con la pandemia che si è assistito a uno straordinario aumento dell’attività dei fondi di venture capital, che hanno investito 4 miliardi di dollari nel 2020 in quasi 300 operazioni di raccolta di capitale. In seguito ai numerosi investimenti appena evidenziati, le aziende europee del settore digital health tech, nel febbraio 2021 hanno raggiunto un valore di 41 miliardi di dollari, in aumento del 412% rispetto agli 8 miliardi di dollari del 2015.

La salute digitale in Europa Il mercato europeo della salute digitale è il secondo più grande al mondo dopo quello degli Stati Uniti. Guida il settore il Regno Unito, che adotta già da tempo soluzioni di intelligenza artificiale in ambito medico. Seguono Germania e Francia. Ma si tratta di un mercato destinato a crescere ulteriormente. Dopo aver accelerato sulla trasformazione digitale, la Commissione europea si concentrerà sul rafforzamento della governance sanitaria digitale e sul miglioramento delle terapie digitali. Ma in attesa di queste iniziative, i governi e le autorità di regolamentazione nazionali hanno già avviato diverse manovre: la Germania, ad esempio, ha adottato una legge sull’assistenza sanitaria digitale ed ha erogato un incentivo di 500 euro per le consultazioni mediche in videoconferenza. La Svezia, dal 2019, integra soluzioni Ehr e prescrizioni elettroniche, oltre a rimborsare le consultazioni mediche digitali. Il Regno Unito intende investire 300 milioni di dollari in Artificial Intelligence sanitaria. La Francia ha lanciato la diagnosi e il trattamento online dal 2018 e ha consentito ai ricercatori dell’Ue di fare delle consultazioni mediche digitali ai pazienti francesi. In Italia il Pnrr ha destinato circa 18,5 miliardi allo sviluppo della sanità, di cui oltre 12 per progetti di digitalizzazione del settore e alla realizzazione di infrastrutture mediche tecnologiche.

Maggiore crescita per telemedicina e Internet of Medical Things – Dall’inizio della  pandemia,la telemedicina ha fatto molta strada. Durante i primi mesi le consultazioni sanitarie a distanza sono aumentate dallo 0,1% al 43,5% e si prevede che rimangano a tali livelli: questo significa che il 40% dei pazienti continuerà ad utilizzare la telemedicina, una percentuale molte superiore rispetto ai livelli pre-pandemia (11%). A confermare questa tendenza sono i dati 2021: nell’ultimo anno, infatti, la telemedicina ha rappresentando il 35,5% delle entrate totali del settore sanitario ed ha raggiunto un valore 62,4 miliardi di dollari. Gli esperti prevedono che crescerà a un Cagr del 36,5% dal 2022 al 2028 raggiungendo un valore di mercato pari a 577 miliardi di dollari nel 2028.

Internet of Medical Things – Il mercato mondiale dell’Internet of Medical Things (IoMT) avrà un ruolo sempre più centrale nel settore sanitario. Secondo Precedence Research, l’IoMT raggiungerà i 172,4 miliardi di dollari entro il 2030. I dispositivi medici indossabili, sono sempre più essenziali per l’informazione tecnologica sanitaria, perché forniscono ai medici informazioni approfondite e in tempo reale sulla condizione di salute dei pazienti. L’Internet of Things consente alle persone di utilizzare i tracker per raccogliere dati in tempo reale sulle loro attività quotidiane e tenere monitorate le proprie condizioni. E l’Itali, secondo un report di Kantar, è il primo Paese in Europa per adozione di questi dispositivi, il terzo a livello globale dopo Stati Uniti e Australia.

Intelligenza artificiale – Questo mercato secondo le previsioni si espanderà di ben dieci volte nei prossimi cinque-otto anni, grazie alla creazione di nuove e numerose soluzioni all’avanguardia. L’AI, già durante la pandemia, ha registrato importanti progressi nei sistemi di riconoscimento facciale o nello screening termico, fondamentale per rilevare eventuali persone sintomatiche, e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo rapido dei vaccini. Ma la crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale dovrà andare di pari passo con un’approfondita regolamentazione normativa.

Analisi predittiva e Big Data – Secondo Frost & Sullivan l’uso dell’analisi predittiva dei dati sanitari potrebbe far risparmiare all’azienda sanitaria almeno 150 milioni di dollari entro il 2025. La capacità di analizzare e valutare i dati dei pazienti a distanza e in tempo reale sarà di grande aiuto e permetterà a questa tendenza tecnologica di decollare nei prossimi anni. In un futuro sempre più digitale, saranno incluse tecnologie in grado di elaborare Big Data e fornire analisi in tempo reale per aiutare il personale sanitario.

Guardando al futuro, tra robot e sensori – Le nuove tecnologie sanitarie come robot chirurgici, sensori, assistenti virtuali e sistemi digitali permetteranno ai pazienti di ricevere diagnosi sempre più accurate, tassi di errore diagnostici e terapeutici più bassi, assistenza sanitaria più interattiva e personalizzata. In futuro vedremo con ogni probabilità le soluzioni di Digital Health Tech sempre più presenti in cliniche, ospedali e a supporto degli operatori sanitari.

I prossimi 5 anni – “La pandemia ha accelerato un trend di sviluppo già in atto nella Digital Health Tech, settore che registrerà un’ulteriore importante crescita nei prossimi 5 anni – afferma Fabiola Pellegrini, Partner di Klecha & Co. – Molti investitori, soprattutto all’estero, stanno investendo sia in realtà strutturate sia in startup che cambieranno il mondo della medicina: solo nel 2020 il venture capital ha puntato su queste ultime oltre 4 miliardi di dollari”.

Fabiola Pellegrini
Fabiola Pellegrini, Partner di Klecha & Co

“L’innovazione continuerà quindi a trasformare il settore e a renderlo più efficiente. Di fronte alla crescente digitalizzazione del settore, andrà posta particolare attenzione sia agli sviluppi regolamentari che dovranno tutelare la corretta gestione della riservatezza e sicurezza dei dati, sia al necessario incremento della cybersecurity, ambito sempre più centrale per qualunque attività, pubblica e privata”, conclude Pellegrini.

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