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Pharma, la scelta vincente: intervista a Nicoletta Luppi (Msd Italia)

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nicoletta luppi msd italia

Per le aziende e la società è importante permettere alle donne di esprimere il proprio valore. Ne è convinta Nicoletta Luppi, presidente e Ad di Msd Italia, che analizza temi chiave per il pharma, ma anche per il Paese, dalla leadership femminile al gender pay gap, fino alla crisi della natalità. Una versione di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022.

Gli ultimi due anni hanno rivoluzionato la nostra vita. In che modo è cambiato il lavoro di una grande azienda farmaceutica come la vostra?

L’impatto della pandemia sul mondo del lavoro è stato, in generale, devastante. L’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) ha stimato un impatto pari a 125 milioni di posti andati perduti, evidenziando una grande disparità tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo, in gran parte causata dalle enormi differenze nella somministrazione dei vaccini e nelle misure di stimolo fiscale. Con riferimento all’azienda che ho l’onore di rappresentare, l’impatto è stato relativamente minore, grazie a una serie di misure adottate prima che la pandemia sconvolgesse le nostre vite. In primo luogo, Msd aveva già da tempo adottato un modello organizzativo del lavoro ‘ibrido’, nel quale l’interazione con i customer avviene sia attraverso la normale attività face-to-face che online. Questo ci ha consentito di mitigare l’impatto nei giorni più bui della pandemia.

Msd Italia è un’azienda guidata da una donna manager, pensa che una leadership femminile possa essere un vantaggio nell’intercettare le nuove tendenze in atto nel settore?

Devo confessarle che di donne al potere ne conosco troppo poche… Ricordo ancora un episodio occorso 5 anni fa a Cernobbio, al Forum Ambrosetti, quando l’allora commissaria dell’Unione europea Margrethe Vestager, nel rivolgersi alla platea, esordì dicendo: “Ladies and Gentlemen, Gentlemen, Gentlemen…”.

Da allora la situazione è forse peggiorata. La pandemia ha accentuato le disuguaglianze e i fattori di fragilità. Le donne sono state tra le più penalizzate. Di conseguenza i tempi per la parità di genere si sono allungati, precisamente di 36 anni, secondo il nuovissimo Global Gender Gap Report del World Economic Forum. Il rapporto stima che ci vorranno in media 135 anni per raggiungere la parità su una serie di indicatori in tutto il mondo, invece dei 99 anni delineati nel rapporto del 2020.

Ebbene, come donne manager dobbiamo avere il coraggio di affermare un modello di leadership che si differenzi da quello maschile e ci consenta di esprimere al meglio le nostre naturali propensioni e peculiarità. Con orgoglio posso dire di essere stata la prima donna informatrice scientifica del farmaco, la prima dirigente, il primo direttore di business unit donna. E, da ultimo, il primo presidente e amministratore delegato donna. Sono orgogliosa di essere riuscita ad arrivare dove sono semplicemente rimanendo ciò che sono: una donna professionista, appassionata del proprio lavoro e al tempo stesso una madre e moglie presente. Fatta questa doverosa premessa, arrivo alla sua domanda: il riconoscimento del valore della donna è ancora più importante oggi, ai tempi di Covid-19, in quanto è emerso con chiarezza come le donne presentino una migliore attitudine a offrire le risposte giuste alla crisi, in termini di comportamenti e di “resilienza” nelle  difficoltà, e nel continuare ad offrire uno sguardo positivo e di speranza.

Ritengo che le donne siano dotate di un grandioso potenziale e che metterle nelle condizioni di esplicarlo e condividerlo con la società sia una scelta vincente. L’azienda che ho l’onore di guidare si impegna attivamente nel costruire un contesto lavorativo sempre più inclusivo: vantiamo un tasso di occupazione femminile al 59%, con il 50% di donne all’interno del Leadership team. Il 63% delle promozioni e delle assunzioni ha riguardato il genere femminile e siamo stati tra le prime aziende ad aver risolto il problema del gender pay gap.

Abbiamo attivato un programma di Diversity & Inclusion nell’ambito del quale, attraverso il progetto Women’s Network, promuoviamo iniziative volte a incentivare la leadership femminile; convinti che le pari opportunità non siano una questione di quote, ma un elemento di differenziazione che genera valore. Crediamo fortemente nel valore ispirazionale di donne che abbiano saputo realizzare i loro sogni e, per questo motivo, abbiamo ospitato nella nostra azienda testimonial come Fiona May, Sara Gama, Paola Cortellesi, solo per citarne alcune, per raccontarci le loro storie. Abbiamo realizzato un Manifesto sulla diversità e l’inclusione e messo le nostre facce per dire “Basta alla violenza sulle Donne”. E abbiamo lanciato un programma – Msd Crowdcaring (la prima e unica esperienza di crowdfunding nel mondo della sanità) – con un capitolo espressamente dedicato a supportare progetti finalizzati a promuovere la parità di genere.
È un impegno globale, di tutta l’azienda, ma anche mio personale.

Per Farmindustria rappresento l’Associazione in Confindustria nell’ambito del progetto “STEAMiamoci”, volto a sostenere la partecipazione attiva delle donne nella vita economica e sociale del paese, con particolare attenzione al mondo Stem e, dal 2022, rappresento Msd Italia come membro di “Valore D”, la prima associazione di imprese, con più di 280 aziende affiliate, che “promuove l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva per la crescita delle aziende e del Paese”.

L’Italia sta affrontando un drammatico inverno demografico. Molti giovani rinviano la scelta di allargare la famiglia in attesa di stabilità professionale. La sua azienda ha adottato o pensa di adottare delle politiche a sostengo della genitorialità?

La genitorialità è un valore che abbiamo sempre sostenuto e sosterremo. Lo facciamo internamente, tramite il nostro programma integrato di wellbeing, ed esternamente attraverso diversi strumenti. Adottiamo politiche che permettono ai nostri colleghi di vivere la propria genitorialità in maniera serena, anche in un’ottica di sviluppo personale. Abbiamo anche promosso dei programmi che rendono la genitorialità un master in competenze relazionali, organizzative e d’innovazione. L’obiettivo è rendere i genitori e i neo-genitori campioni in competenze soft, essenziali anche per la crescita professionale. Msd inoltre offre a tutti neo-genitori, indipendentemente dal sesso e dallo stato civile, l’opportunità di trascorrere più tempo con i propri figli, riconoscendo 12 settimane di congedo parentale retribuito al 100% a coloro che non possono accedere a quanto previsto dalla normativa corrente in materia di genitorialità.

A questo, si aggiunge il supporto offerto dal nostro Servizio di assistenza ai dipendenti “Resources for Living”. Il servizio prevede la possibilità di avere un supporto in tempo reale per essere aiutati nella gestione di diverse problematiche, tra cui anche quelle legate alla genitorialità. Msd Italia da sempre si impegna attivamente nel costruire un contesto lavorativo inclusivo dove tutti possano esprimere il proprio talento; questo significa riconoscere a tutte le nostre persone le stesse opportunità di sviluppo e di carriera.

Promuoviamo un ambiente di lavoro dove la leadership non abbia genere ma sia soltanto espressione del merito. Questo approccio ci porta ad avere una leadership ben distribuita all’interno di tutta l’organizzazione: il 50% del Leadership team è donna, così come più del 50% dei livelli apicali dell’organizzazione è composto da donne. A un accesso meritocratico a posizioni di leadership, affianchiamo anche un sistema di retribuzione che si basa su principi di equità e coerenza, contraddistinto da periodiche analisi salariali effettuate su larga scala volte a garantire una struttura retributiva che sia competitiva all’esterno, coerente all’interno in base al lavoro svolto e tale da assicurare un corretto ed equo livello retributivo per ogni singolo collega. Questo ci permette di contrastare qualsiasi forma di pay gap, di genere in primis.

La ricerca farmaceutica non si è fermata in pandemia e da Msd è arrivato uno dei farmaci antivirali contro Covid-19. Quali sono le novità più interessanti della vostra pipeline?

La ricerca e lo sviluppo in Msd non si sono mai fermati. Nel 2021 abbiamo investito circa 13 miliardi di dollari, ben il 26% del fatturato, in attività di Ricerca & Sviluppo per scoprire nuove soluzioni in grado di trasformare lo stato di salute delle persone e della collettività.
Con la sua ricerca nel campo della immunoncologia e i suoi oltre 1.000 clinical trial in corso, Msd sta trasformando i paradigmi di cura nella lotta ai tumori. Da più di 100 anni, il gruppo scopre e sviluppa vaccini per proteggere bambini, adolescenti e adulti da numerose e gravi patologie.
Vantiamo una lunga storia di innovazione terapeutica nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni di origine batterica, virale (Hiv, Cmv) e fungina ed è una delle poche aziende che ancora investe nella R&S di nuovi antibiotici e promuove l’antimicrobial stewardship per contrastare l’antibiotico resistenza.

Siamo orgogliosi di poter affermare che la nostra pipeline è estremamente ricca, variegata e promettente, con 77 molecole candidate in fase 2 e 29 in fase 3. Ancor più importante rispetto al mero dato quantitativo è il dato qualitativo relativo allo spettro dell’attuale R&S Msd, con molecole candidate in tante aree come le malattie cardiovascolari-metaboliche, il diabete e l’endocrinologia, le malattie infettive, le neuroscienze, l’oncologia, l’apparato respiratorio, l’immunologia, la salute della donna e la prevenzione vaccinale.

Siamo inoltre una delle poche aziende ad aver interamente sposato il principio promosso dall’Oms di “One Health”, interessando i diversi ambiti della salute, animale e umana e raccogliendo pionieristicamente anche la sfida della “One Digital Health” grazie ai propri progetti sulla trasformazione digitale e a Vree Health, un’azienda del Gruppo specializzata nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di soluzioni e prodotti di Connected Health, come servizi di telemonitoraggio, teleconsulto, televisita e molto altro.

Per quanto riguarda la ricerca e sviluppo di una risposta efficace alla pandemia Covid-19, Msd si è impegnata su più fronti, anche attraverso lo sviluppo del primo farmaco antivirale orale (Molnupiravir) per il quale, come parte integrante del suo impegno a garantire un accesso globale, Msd ha sottoscritto accordi di licenza volontaria non esclusiva con produttori consolidati di farmaci generici indiani per accelerare la disponibilità del farmaco in più di 100 Paesi a basso o medio reddito, rinunciando alle royalties.

Molnupiravir agisce inibendo la replicazione di Sars-CoV-2, l’agente causale della Covid-19, attraverso un meccanismo che causa mutazioni nel virus portandolo alla morte.
E’ stato il primo antivirale orale reso disponibile in Italia in uso emergenziale dal 4 gennaio ed è stato finora utilizzato da più di 500.000 pazienti nel mondo.

Con riferimento alla pandemia Covid-19, mi fa piacere sottolineare due importanti novità annunciate dal nostro Presidente e Ceo Rob Davis in occasione del Secondo Global Covid-19 Summit svoltosi lo scorso 12 maggio. Msd ha annunciato che renderà disponibili a Usaid ulteriori due milioni di trattamenti di molnupiravir per aumentare l’accesso nei Paesi a basso e medio reddito.

Inoltre il Gruppo metterà a disposizione ogni anno, dal 2022 al 2024, cinque milioni di dollari per supportare programmi di corretta informazione e consolidamento della fiducia sull’uso dei vaccini anche attraverso l’uso dei social media. Perché se investire in salute è ricchezza, la prevenzione in tutte le età della vita è in assoluto la forma di investimento più smart per qualsiasi Paese.

Non posso non chiederle se vede la luce in fondo al tunnel della pandemia di Covid-19, ma ora c’è la guerra in Europa.

La guerra in Ucraina ha esacerbato i problemi, rendendo lo scenario ancor più complesso, in particolare per i ‘colli di bottiglia’ nelle catene di forniture e l’aumento dei costi dell’energia. Questo e la crisi sul mercato delle materie prime stanno mettendo in difficoltà le aziende. E le aspettative per i prossimi mesi sono di ulteriori aumenti di costi. Va sottolineato che i prezzi dei farmaci sono controllati, negoziati e fissi e quindi – giustamente – gli aumenti non possono ricadere su pazienti e cittadini.

Come evidenziato dal presidente di Farmindustria, è importante far sì che vengano utilizzate pienamente le risorse a disposizione della farmaceutica, senza tagli di prezzo con le solite politiche di contenimento dei costi. Non le nascondo poi che il perdurare di uno stato di emergenza provoca in me forti preoccupazioni. La maggiore è che il contributo dell’industria farmaceutica durante le fasi più urgenti della pandemia venga in qualche modo dimenticato. La spesa farmaceutica dovrebbe essere considerata come un investimento per il futuro del Paese e un asset strategico, al pari delle infrastrutture e della difesa.

Una versione di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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