Microsoft rilancia sull’AI agentica: nuovi modelli, chip e la super app Copilot

Microsoft CEO Satya Nadella

Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, ha parlato di un “nuovo paradigma” durante il keynote di apertura della conferenza Build a San Francisco. Il riferimento era all’AI agentica, ma la definizione potrebbe descrivere anche il momento che sta vivendo Microsoft. Dopo aver conquistato un vantaggio iniziale nella corsa all’intelligenza artificiale grazie all’alleanza con OpenAI avviata nel 2019, Microsoft oggi si trova a competere in un mercato molto più affollato. Tra i rivali figurano Google, Anthropic, Meta e perfino SpaceX.

Durante l’evento, Nadella ha cercato di rilanciare l’immagine di Microsoft come protagonista della nuova fase dell’AI. Anche la scelta di riportare la conferenza Build a San Francisco per la prima volta dal 2016 sembra andare in questa direzione. Il messaggio centrale è chiaro: Microsoft vuole dimostrare di possedere tutte le componenti fondamentali dell’ecosistema AI, dai modelli ai chip, passando per infrastrutture e dispositivi. “È un nuovo paradigma”, ha dichiarato Nadella parlando dell’era degli agenti AI. “Gli agenti ragionano continuamente, generano codice in modo dinamico ed eseguono azioni tra file, dispositivi e reti”.

Tra gli annunci principali figura “Project Solara”, una nuova piattaforma progettata per l’AI agentica. Microsoft immagina un ecosistema composto da dispositivi desktop e persino badge indossabili che permetteranno agli utenti di interagire con i propri agenti AI.

Nuovi modelli e il rafforzamento dell’ecosistema AI

Microsoft ha inoltre presentato una nuova famiglia di modelli sviluppati internamente. Il gruppo ha mostrato un nuovo modello per la generazione di immagini, uno dedicato alla programmazione e il primo modello proprietario specializzato nel ragionamento avanzato.

Sul palco è salito anche Peter Steinberger, fondatore del progetto open source OpenClaw, per annunciare l’integrazione dell’assistente AI personale all’interno di Windows.

In collegamento video è intervenuto anche Jensen Huang. Nadella ha illustrato gli aggiornamenti dell’infrastruttura AI di Microsoft e ha discusso il nuovo “superchip” per PC annunciato da Nvidia, destinato a lavorare in combinazione con Windows.

Arriva la super app Copilot

Nadella ha confermato che Microsoft lancerà quest’estate una nuova super app Copilot.

L’app integrerà chat, programmazione e una nuova funzione chiamata Autopilot. Il progetto comprenderà anche Copilot Cowork e sarà guidato da Jacob Andreou, responsabile della divisione Copilot.

Autopilot si collegherà a un nuovo agente chiamato Scout. Secondo Microsoft, Scout inaugurerà una nuova categoria di agenti AI capaci di partecipare alle chat di gruppo su Teams o gestire conversazioni e-mail all’interno di Outlook.

La pressione dei concorrenti

Dietro gli annunci emerge però una sfida più ampia.

Microsoft deve dimostrare di poter mantenere un ruolo centrale in un mercato sempre più competitivo. L’azienda si confronta con Amazon sul fronte dei chip e delle infrastrutture cloud. Allo stesso tempo compete con OpenAI, Anthropic e gli altri laboratori di AI per la leadership nei modelli linguistici.

Negli ultimi mesi Microsoft ha dovuto affrontare diversi ostacoli: capacità limitata dei data center, forte dipendenza da OpenAI e un assistente Copilot che, secondo molti osservatori, non ha ancora raggiunto il livello dei principali concorrenti.

Per questo il gruppo sta rafforzando rapidamente le aree considerate più deboli. Microsoft sta addestrando sempre più modelli sui propri server, sta distribuendo chip sviluppati internamente e ha recentemente ridefinito gli accordi con OpenAI per ottenere maggiore libertà strategica.

Dall’era del cloud a quella degli agenti Microsoft

Secondo Nadella, il settore tecnologico sta attraversando una trasformazione profonda.

Dopo l’era “cloud-native”, dominata dalle infrastrutture cloud, sta iniziando quella che il manager definisce una “agent-native stack”, cioè un ecosistema in cui agenti intelligenti operano sia nel software sia nell’hardware.

“Ci sono due modi per raccontare questo momento”, ha spiegato il CEO. “Uno vede la tecnologia concentrare il potere, ridurre l’autonomia delle persone e lasciare alla società il compito di gestire le conseguenze. L’altro punta a usare questa nuova ondata tecnologica per creare opportunità per sviluppatori, scienziati, imprese e comunità”.

“Il nostro compito”, ha concluso, “è fare in modo che si realizzi la seconda storia”.

L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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