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Influenza, ancora 342mila casi a settimana

influenza

Complice anche l’oscillazione delle temperature, l‘influenza dei record non molla la sua presa sull’Italia. Nella settimana dal 20 al 26 marzo l’incidenza delle sindromi similinfluenzali appare solo in lieve diminuzione rispetto ai sette giorni precedenti, con una curva che ancora non vuole saperne di piegarsi in modo deciso.

Secondo i calcoli dei medici sentinella Influnet, sono stati circa 342.000 i contagi nel periodo in esame, per un totale di circa 12.699.000 casi di influenza a partire dall’inizio della sorveglianza. 

La frenata fra i bambini

La buona notizia è la riduzione dei contagi fra i bambini piccoli, duramente colpiti quest’anno dai virus influenzali. Se in generale l’incidenza generale è pari a 5,8 casi per mille assistiti (6,1 nella settimana precedente), sotto i cinque anni siamo a 17,8 casi per mille (contro i 19,3 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 5-14 anni il dato è a a 8,65, a 15-64 anni si scende a 5,33 e tra gli over 65 anni a 2,39 casi per mille, si legge nell’ultimo report diffuso dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

Tanti virus

Ancora una volta gli esperti sottolineano come il numero di sindromi simil-influenzali quest’anno sia legato anche ad altri patogeni respiratori, tra i quali il virus respiratorio sinciziale nei bambini molto piccoli, e il Sars-CoV-2 negli altri.

Il caso dell’Abruzzo

Se in Valle d’Aosta, Trento, Bolzano e in Molise l’incidenza dell’influenza è tornata al livello di base, in Abruzzo – Regione particolarmente colpita quest’anno – resta a un’intensità media.

Virus e cuore

Intanto uno studio olandese, condotto da Annemarijn de Boer presso il Julius Center for Life Sciences and Primary Care UMC di Utrecht, segnala come contrarre l’influenza potrebbe aumentare di ben sei volte rispetto al normale la possibilità di subire un attacco cardiaco nella settimana successiva all’infezione.

Non si tratta, in effetti della prima ricerca ad arrivare a queste conclusioni. In ogni caso, sencondo gli studiosi l’analisi dei dati relativi a 26.221 pazienti con influenza confermata in laboratorio tra il 2008 e il 2019 evidenziano chiaramente il legame tra il virus e la cardiopatia.

Aspettando di conoscere i dati sull’andamento in Italia della campagna vaccinale contro l’influenza 2022-23, la ricerca olandese ci ricorda ancora una volta come anche questi virus ben noti possano fare danni. 

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