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Covid, incidenza in lieve calo. In stallo i vaccini per i fragili

tampone Covid
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Rallenta ancora il virus di Covid-19 in Italia. Secondo l’ultimo bollettino settimanale diffuso dalla Cabina di regia, l’incidenza settimanale è in lieve diminuzione, e anche i dati che arrivano dagli ospedali sono tranquillizzanti. L’emergenza internazionale di sanità pubblica è cessata, e la situazione è cambiata anche in Italia.

Ma Sars-Cov-2 può essere ancora un’insidia per i soggetti fragili, come ricorda la Fondazione Gimbe, che ha analizzato i dati sui richiami vaccinali per questa fascia di popolazione, ‘fotografando’ una situazione di stallo. Ma vediamo nei dettagli i numeri di Covid-19, cosapevoli della forte sottostima dei casi. I tamponi ormai spesso sono fai da te, o non si fanno affatto.

Incidenza ed Rt

L’incidenza settimanale a livello nazionale è a 31 casi ogni 100.000 abitanti (1-7 maggio) contro 37 su 100.000 abitanti (24-30 aprile). L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero al 2 maggio è pari a 0,78 (0,74 – 0,83) in diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt=0,91 al 25 aprile) e sotto la soglia epidemica.

I numeri degli ospedali

In questa situazione i dati più importanti sono quelli che arrivano dalle strutture sanitarie: i tassi di malattia grave (ricovero, ricovero in terapia intensiva e decesso) sono stabili o in diminuzione in tutte le fasce d’età, tranne quella 70-89 anni, dove si osserva un leggero aumento. I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età e i più alti si trovano nella fascia d’età 90+ anni. I tassi più alti di ricovero in terapia intensiva per Covid si trovano nella fascia 70-89 anni.

Richiami in stallo

“A un mese e mezzo dalla sospensione della pubblicazione del monitoraggio Gimbe su Covid-19 abbiamo ritenuto opportuno valutare l’avanzamento delle coperture vaccinali relative ai richiami con quarta e quinta dose, pur con la difficoltà di fornire dati precisi visto che entrambe le platee non vengono aggiornate ormai da molto tempo”, ha spiegato  il presidente Gimbe Nino Cartabellotta. 

Al 5 maggio sono state somministrate 6.003.913 quarte dosi di vaccino Covid, con una media mobile nell’ultima settimana di 164 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (19.119.772 di cui 13.060.462 over 60), il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 31,4%, con nette differenze regionali in termini di coperture: dal 14,1% della Calabria al 45,8% del Piemonte.


Quanto alla quinta dose, al 5 maggio 2023 sono state somministrate 515.209 quinte dosi, con una media mobile nell’ultima settimana di 207 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (3.146.516 di persone, di cui 2.298.047 over 60, 731.224 fragili e immunocompromessi, 117.245 ospiti delle Rsa che non ricadono nelle categorie precedenti), il tasso di copertura nazionale per le quinte dosi è del 16,4%, con un +0,7% nelle ultime 7 settimane. Si passa dal 6,2% della Calabria al 31,3% del Piemonte.

Questi numeri “documentano che nelle ultime 7 settimane, contrariamente a quanto raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, oltre che dalle Circolari del ministero della Salute, la somministrazione dei richiami per anziani e fragili è stata davvero esigua, con coperture che rimangono molto basse, in particolare nelle Regioni meridionali”, ha ammonito Cartabellotta.

Siamo tutti stanchi di Covid-19, ma dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che questo virus continua a rappresentare una minaccia per la salute dei soggetti più vulnerabili.

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