Crampi, nausea, vomito, scariche e qualche linea di febbre. Non sono pochi gli italiani che si sono trovati, in queste settimane d’agosto, a fare i conti con i ‘virus dell’estate‘. Patogeni favoriti proprio dal grande caldo – e, soprattutto, dall’altalena delle temperature tipiche dal passaggio da zone intensamente condizionate agli oltre 40 gradi esterni – che nei primi tempi della pandemia sembravano scomparsi.
A questo ‘coacervo’ di virus, ma anche batteri come la Salmonella legati al consumo di alimenti contaminati, si vanno ad aggiungere “le punture di insetti, dai ragni alle zecche, fino alle zanzare“, ugualmente favoriti da un clima che alle ondate di calore ha alternato violenti acquazzoni ed eventi estremi, come ricorda a Fortune Italia il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi. Cerchiamo di conoscere meglio queste insidie per la salute.
I virus dell’estate e l’effetto caldo
In caso di vomito o diarrea, improvvisi e violenti, spesso la colpa è di enterovirus o adenovirus. “Si tratta di virus caratterizzati da un tropismo anche a livello intestinale, favoriti dagli sbalzi termici tipici di questi giorni, in cui si ricorre un po’ tutti all’aria condizionata. Non è solo il grande caldo, ma proprio l’alternarsi di temperature eccessivamente basse all’interno e i passaggi torridi all’aperto a favorire questi malanni: il muco microcialiare che farebbe da barriera, con lo sbalzo termico si blocca e questo favorisce la penetrazione dei microrganismi”, spiega Pregliasco.
Covid (c’è ancora)
“A questo tipo di malanni si somma il virus di Covid-19, che circola ancora, anche se sottotono: abbiamo più di un migliaio di italiani in terapia intensiva, dunque è importante ricordare ai più vulnerabili di non dimenticare il richiamo vaccinale in autunno”, raccomanda il virologo.
Gli insetti
Ai virus dell’estate vanno sommati gli effetti delle punture di insetti: dalle zecche alle zanzare, passando per ragni e pulci d’acqua. Punture pruriginose e talvolta dolorose, che possono infettarsi o trasmettere a loro volta infezioni batteriche. “Il grande caldo ha favorito la riproduzione di questi insetti, e la contaminazione superficiale della puntura può provocare una sovrainfezione batterica”, avverte Pregliasco.
Automedicazione responsabile
La buona notizia “è che le forme gastrointestinali da virus si risolvono in genere nell’arco di pochi giorni: il consiglio – ribadisce l’esperto – è quello di evitare di ‘bloccare’ la sintomatologia magari perché si è in vacanza e non si vogliono sprecare giorni di ferie, facendo invece molta attenzione al rischio disidratazione, particolarmente insidioso per anziani e bambini”. Insomma, automedicazione sì ma responsabile e, in caso di dubbi o problemi che si trascinano, consultare il medico.
Come difendersi? “L’indicazione nel caso dei virus è quella di curare l’igiene delle mani e di stare attenti ai ‘passaggi’ caldo-freddo. Ricordiamo – conclude Pregliasco – di mantenere negli ambienti chiusi al massimo sei gradi di differenza rispetto all’esterno e di acclimatarci prima di uscire di casa o dall’auto”. L’estate sta finendo, ma con la canicola da bollino rosso i rischi da sbalzi termici ci sono anche per chi torna in città.

