Lilly H

Indi Gregory, un provvedimento d’urgenza per il trasferimento in Italia

Dopo la cittadinanza concessa d’urgenza dal Governo italiano a Indi Gregory, si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda del possibile trasferimento in Italia della bambina, che per i genitori è diventata una corsa contro il tempo.

Su richiesta della famiglia della neonata inglese di 8 mesi affetta da una rara patologia mitocondriale, “il console italiano a Manchester Matteo Corradini, in qualità di giudice tutelare, avrebbe emesso un provvedimento d’urgenza che riconosce l’autorità dei tribunali italiani sul caso”. A riportarlo è stata la rete Christian Concern, legata al Christian Legal Centre che sta offrendo supporto legale alla famiglia della bambina.

Indi, il provvedimento per il trasferimento a Roma

Già in passato gli approcci di Italia e Gran Bretagna alla continuazione delle terapie per i bimbi affetti da mali incurabili si sono contrapposti, come hanno mostrato le vicende di Charlie Gard e Alfie Evans. Ma secondo i legali sarebbe la prima volta che una misura del genere viene emessa in un caso di fine vita nel Regno Unito.

Il provvedimento autorizzerebbe l’immediato trasferimento di Indi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che ha offerto alla famiglia cure specialistiche che sarebbero finanziate dal Governo italiano. Secondo quanto riportato da Christian Concern, il direttore generale dell’ospedale, Antonio Perno, diventerebbe tutore di Indi.

Il caso di Indi, la cittadinanza e la distanza tra GB e Italia

Indi Gregory, la malattia e la decisione inglese

Dai giudici inglesi, quella di Indi viene considerata una malata terminale: ogni tentativo di tenerla in vita, dicono, la sottoporrebbe a ulteriori sofferenze. L’Alta corte di Londra ha infatti negato il trasferimento in Italia. La bimba è affetta da sindrome da deperimento mitocondriale, una malattia genetica per la quale non esiste una cura.

I legali della famiglia sottolineano come l’ordinanza è stata comunicata dal nuovo tutore all’amministratore delegato del Queen’s Medical Center di Nottingham, dove Indi è ricoverata nell’unità di Terapia intensiva pediatrica.

Anche il legale della famiglia di Indi in Italia, Simone Pillon, ha scritto su X, l’ex Twitter, che “Il giudice italiano ha emesso un provvedimento di urgenza, autorizzando il trasferimento dei Indi Gregory a Roma. Ha nominato un curatore speciale per gestire le procedure. Il decreto è stato comunicato all’ospedale britannico al fine di favorire la auspicabile collaborazione”, ha scritto l’ex senatore della Lega, già presidente del forum delle Famiglie. Il 7 novembre, sempre su X, Pillon aveva annunciato che una soluzione alla vicenda sarebbe arrivata il giorno successivo.

Andrea Williams, Ad del Christian Legal Centre, ha dichiarato “siamo preoccupati per il fatto che non ci sia stata alcuna notizia da parte delle autorità britanniche da quando a Indi è stata concessa la cittadinanza italiana e le è stato offerto un trattamento specialistico a Roma senza alcun costo per il servizio sanitario nazionale (inglese, ndr) o per i contribuenti britannici. Chiediamo un intervento urgente per consentire di fare le cose nel modo giusto”.

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