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Problemi nel gestire il denaro? Potrebbe essere una ‘spia’ di demenza

Anni prima che alle persone venga diagnosticata una demenza, spesso si trovano ad affrontare problemi finanziari. O, meglio, difficoltà con conti e scadenze. Lo ha scoperto una nuova, inquietante, ricerca della Federal Reserve Bank di New York.

Analizzando e incrociando i rapporti sul credito degli Stati Uniti e i dati di Medicare, i ricercatori hanno scoperto che cinque anni prima che a qualcuno venga diagnosticata unaa demenza, questi inizia ad agire in modo irresponsabile con i propri soldi. L’entità dei ritardi nei pagamenti, combinata con il lungo periodo precedente alla diagnosi durante il quale si verificano questi problemi, è davvero “notevole”, hanno scritto i ricercatori.

“Sebbene non tutti nella fase iniziale [del morbo di Alzheimer e disturbi correlati] sperimenteranno ritardi nei pagamenti, per coloro che lo fanno la portata del cambiamento è sostanziale”, hanno detto i ricercatori.

Un anno prima della diagnosi, i debiti medi delle carte di credito sono aumentati di oltre il 50%, mentre i debiti ipotecari lo erano in media dell’11%. Questi risultati amplificano un precedente studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University nel 2020, secondo il quale i pazienti affetti da demenza possono iniziare a ‘saltare’ i pagamenti sette anni prima della diagnosi.

L’economista Joanne Hsu, ricercatrice impegnata da tempo su questo argomento e fra le autrici di quello studio, ha detto a Fortune che è stato “davvero emozionante” avere ulteriori dati che confermano ciò che, secondo lei, i medici sanno da tempo.

La gestione del denaro è la prima abilità a diminuire con la demenza

“Pensiamo all’Alzheimer come a qualcosa che influenza la tua capacità di riconoscere i familiari, oppure di ricordare dove sono le chiavi”, ha detto Hsu. “In realtà, la prima abilità che diminuisce con la malattia di Alzheimer è la capacità di gestire il denaro, e quindi essere in grado di documentarlo nei dati finanziari è davvero importante”.

Mariel Deutsch, neurologa specializzata in malattie neurodegenerative, ha detto a Fortune di vedere spesso primi segni di declino verificarsi nel processo decisionale finanziario.
“Molte volte ho sentito le persone dire che le bollette non erano state pagate, e solo dopo qualche ritardo o qualche telefonata dalla banca, il coniuge si è reso conto che c’era qualcosa che non andava”, ha detto Deutsch.

Questo perché la pianificazione finanziaria e il processo decisionale coinvolgono diverse abilità cognitive che diminuiscono con la demenza, ha aggiunto Deutsch. Per gli anziani che non hanno automatizzato le proprie finanze, sono frequenti le opportunità di incappare in problemi dovuti alla regolarità del pagamento delle fatture e della gestione dei conti.

A volte, invece, l’allarme arriva quando un paziente dimentica come compilare gli assegni, inserisce gli importi nei punti sbagliati o lascia degli spazi vuoti.

È facile non notare questi segnali, ha aggiunto Deutsch. “Tutti noi potremmo dimenticare di fare qualcosa di tanto in tanto”, ha detto Deutsch. Tuttavia questi errori possono avere conseguenze finanziarie catastrofiche, come uno sfratto o unfallimento, ha affermato Hsu. L’anno scorso, un cliente di JPMorgan affetto da demenza ha citato in giudizio la banca dopo aver perso 50 milioni di dollari facendo scommesse rischiose ed essere stato costretto a trasferirsi dai parenti.
“Se la cosa non viene rilevata e affrontata, potrebbero esserci conseguenze piuttosto gravi, non solo per te, ma per il tuo coniuge o la tua famiglia”, ha detto Hsu.

Come individuare lo schema

Hsu e gli altri ricercatori sperano che questi risultati incoraggino i pazienti a considerare una serie di errori finanziari non solo come passi falsi, ma come potenziali segnali di allarme spia di  declino cognitivo.

“Nella cultura americana può essere molto difficile parlare di soldi”, ha detto Hsu. “Quindi la nostra speranza è che, mettendo a disposizione le nostre risorse, possiamo aiutare a de-stigmatizzare queste conversazioni”.

Non c’è motivo di farsi prendere dal panico se si commette un errore qua e là, ha detto Deutsch. Tuttavia, errori o cambiamenti consistenti nel tempo potrebbero essere un motivo per contattare un medico per la proria tranquillità.
In particolare, occorre fare attenzione a:

Ripetuti mancati pagamenti;
Incapacità di utilizzare una tecnologia finanziaria precedentemente ben padroneggiata;
Disorganizzazione nella gestione delle bollette e della posta;
Errori nella redazione di assegni o nel pareggio dei conti;
Dimenticare le recenti transazioni finanziarie.

L’articolo originale è su Fortune.com.

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