Con le scarpe chiuse tornano le vesciche ai piedi, come difendersi

vesciche ai piedi

Un (ennesimo) effetto indesiderato della fine delle vacanze: con il rientro a scuola o al lavoro, l’addio a infradito e ciabatte rischia di coincidere con la comparsa di fastidiose vesciche ai piedi. Non un problema enorme, qualcuno dirà. Ma in realtà queste lesioni della pelle possono rendere estremamente fastidiosi gli spostamenti. Perchè si formano le vesciche, come dovremmo trattarle e – per evitarle – sono meglio cerotti, scarpe abbondanti o calzini?

A rispondere sono i medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici). “La causa più frequente è lo sfregamento tra il piede e l’interno della scarpa, ma si può formare anche per pressione. La formazione della vescica è favorita, poi, da condizioni come il calore e l’umidità. Per questo, è più frequente che questa lesione avvenga in estate, quando si possono indossare calzature senza calze e quando più facilmente si suda”, spiegano gli esperti.

Meglio romperle?

Vesciche ai piedi che, talvolta, comportano delle feritine. Solo in rari casi l’irritazione può danneggiare anche i vasi sanguigni del piede e la vescica si riempie di sangue. Si tratta quasi sempre di piccole ferite “che non devono preoccupare: guariscono in pochi giorni”. Ma è vero che è meglio romperle? “Se la vescica non si rompe, il liquido viene drenato, cioè si riassorbe e in breve tempo si forma un nuovo strato di pelle sana”, assicurano gli esperti.

“Come tutte le ferite, è importante mantenere pulita e asciutta la zona in cui è comparsa la vescica. E non è sempre facile. Occorre ridurre al minimo ulteriori pressioni e sfregamenti sulla vescica, altrimenti si rischia di romperla prima che la pelle sottostante si sia formata. Il liquido che fuoriesce può infettare ancora la zona e aggravare la ferita”.

Allora una regola generale è: “Se non fa male, non farla scoppiare; se devi farla scoppiare, fallo con molta attenzione”. Quindi: meglio cercare di mantenere la vescica intatta e protetta finché non si riassorbe.

Il trattamento

È molto importante tenere la vescica asciutta e pulita, “senza applicare pomate che non sono necessarie. La pelle integra basta a proteggere la ferita sottostante e non occorre disinfettare. È raccomandato coprire la parte con un cerotto della misura giusta o con una benda, facendo attenzione a ulteriori attriti che potrebbero rompere la vescica”, continuano i medici.

Quando romperla

Se non si riesce a evitare lo sfregamento, e se si sente dolore, si può provocare la rottura della vescica. In questo caso è fondamentale seguire alcune norme igieniche per evitare infezioni.

• lavare le mani;
• disinfettare la vescica con un antisettico o con alcol denaturato;
• pungere con l’ago di una siringa monouso l’area intorno al bordo della vescica, in diversi punti, senza strappare la pelle rialzata;
• lasciar fuoriuscire il liquido;
• disinfettare nuovamente;
• coprire tutta la zona con una garza o una benda sterili.

Dopo pochi giorni la pelle morta si stacca naturalmente. Se ciò non accade, si può eliminare senza forzare e sempre disinfettando.

Antibiotico sì o no?

“Non occorre, e non ci sono prove che gli antibiotici possano trattare meglio la ferita. Solo se notiamo un’infezione, con la presenza di sangue o pus o dolore pulsante, è necessario consultare il medico di medicina generale che, all’occorrenza, prescriverà un farmaco. Il ricorso al medico è raccomandato invece alle persone con diabete, per le quali la guarigione delle ferite ai piedi richiede più tempo e cura”, dicono i medici anti-bufale.

Questione di scarpe

Occhio alle calzature: non è vero che un numero in più è più comodo. Il piede non deve “ballare”. Se abbiamo acquistato un nuovo paio di scarponcini o sandali da trekking, è bene testarli prima su percorsi brevi e verificare che non provochino frizioni o pressioni. Altrettanto importanti sono le calze: vanno scelte in tessuto traspirante e senza (o con poche) cuciture; e vanno cambiate quando sono umide. Se si indossano scarpe aperte occorre cercare di mantenere il piede asciutto, anche ricorrendo a calzini.

Prodotti contro le vesciche

Considerata la diffusione del problema, esistono in commercio diversi prodotti per contrastarlo come bende medicate, cuscinetti, polveri assorbenti. “Gli studi sull’efficacia di queste soluzioni attualmente sono scarsi e le prove poco rilevanti. Secondo una delle poche revisioni esistenti, pomate e polveri non riducono la probabilità di formazione delle vesciche rispetto alla protezione che può offrire un calzino”.

Quanto ai cerotti idrocolloidali “non abbiamo ancora evidenze scientifiche forti sulla loro efficacia – concludono i dottori anti-bufale – ma gli autori di questo studio, sulla base dell’esperienza clinica, riferiscono che contengono sostanze in forma di gel che possono alleviare il dolore e accelerare la guarigione”.

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.