Portare la buona sanità sul territorio è un’impresa encomiabile. Ancor più quando l’operazione riguarda piccoli centri ed edifici dismessi, da riqualificare. Così è stata una festa la cerimonia della posa della prima pietra della Casa della Comunità di Cesano (Roma), ‘ospitata’ in un immobile dell’Esercito italiano.
La struttura sorgerà nel 2026 all’interno dei locali dell’ex circolo della Scuola di Fanteria, su una superficie di 1.500 metri quadrati, e sarà operativa in modalità spoke per 12 ore al giorno, fanno sapere dalla Asl Roma 1.
Suggestiva l’operazione di posa della prima pietra da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Erano presenti anche il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il consigliere regionale della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, il comandante della Scuola di Fanteria dell’Esercito di Cesano, Generale Eugenio Dessì e il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.
Questa prima pietra “non resterà simbolica né lettera morta: entro la metà del prossimo anno la comunità di Cesano avrà finalmente la sua Casa della Comunità. Non stiamo solo aprendo un cantiere – ha evidenziato Francesco Rocca – ma stiamo costruendo fiducia. Stiamo mantenendo una promessa. Questo progetto è il segno concreto di un nuovo patto tra istituzioni e cittadini: riportare la sanità nei territori, renderla accessibile, umana, vicina. È così che si ricuce quel legame che troppo spesso si è lacerato. Lo facciamo con risorse straordinarie, ma soprattutto con visione e determinazione. La Casa della Comunità di Cesano sarà una casa vera: un presidio di salute e accoglienza, un punto di riferimento quotidiano. È il simbolo di una sanità che cambia, che ascolta, che non lascia indietro nessuno”.

Un intervento da 2,6 mln di euro
Regione Lazio ed Esercito Italiano si sono alleati per questo progetto che prevede un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, di cui 2,4 stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La struttura permetterà alla Asl Roma 1 di potenziare i servizi sanitari territoriali, integrando la Casa della Comunità di Cesano con gli altri centri aziendali.
All’interno della Casa della Comunità saranno attivati diversi servizi, tra cui:
• il Punto unico di accesso, integrato con i servizi sociali del Municipio XV;
• l’accoglienza e la valutazione dei bisogni dei pazienti per l’assistenza domiciliare;
• la specialistica ambulatoriale;
• i servizi infermieristici, tra cui un ambulatorio per le cronicità, i bisogni occasionali e la promozione della salute;
• le cure primarie.
Per il Dg Giuseppe Quintavalle quello di oggi è “un inizio importante per tutta la comunità di Cesano. Parallelamente stiamo organizzando percorsi e servizi che popoleranno questa casa di Comunità per rispondere appieno ai bisogni di salute della zona. La straordinaria sinergia e la presenza del presidente della Regione Lazio e del vicepresidente del Consiglio Regionale rafforzano ancora di più questa importante giornata che restituisce a nuova vita una struttura che già in passato è stata un punto nevralgico per la popolazione e che torna finalmente ad esserlo”.



