AstraZeneca: la nuova mossa in Usa (e quella in Cina)

farmaci AstraZeneca

Dopo le minacce a suon di dazi dell’amministrazione Trump, il pharma si muove. In attesa della scadenza del 1 agosto uno del colossi farmaceutici del vecchio Continente, l’anglo-svedese AstraZeneca ha annunciato che investirà 50 miliardi di dollari (circa 37 miliardi di sterline) negli Stati Uniti entro il 2030. A darne notizia è la stampa britannica.

La casa farmaceutica con sede a Cambridge ha dichiarato che il suo investimento finanzierà un nuovo stabilimento di produzione di farmaci in Virginia e amplierà la sua attività di ricerca e sviluppo e la produzione di terapie cellulari in Maryland, Massachusetts, California, Indiana e Texas.

L’annuncio arriva mentre Trump minaccia dazi fino al 200% su farmaci e medicinali prodotti al di fuori degli Stati Uniti. E l’Unione europea tratta, studiando le contromisure. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione americana è quello di attrarre su suolo Usa la produzione. Alle aziende farmaceutiche potrebbero essere concessi dai 12 ai 18 mesi per trasferire la loro produzione negli Stati Uniti.

Intanto sull’AI AstraZeneca guarda alla Cina

Staremo a vedere come si concluderà la spinosa partita dei dazi. Ma non si tratta dell’unico tema caldo per la farmaceutica. Qualche settimana fa, infatti, sempre AstraZeneca ha siglato una collaborazione strategica di ricerca con la cinese CSPC Pharmaceutical Group Limited, con sede a Shijiazhuang, sull’intelligenza artificiale. Obiettivo, promuovere la scoperta e lo sviluppo di nuove terapie oral grazie a questa nuova tecnologia.

In base ai termini dell’accordo, AstraZeneca e CSPC si impegnano a scoprire e sviluppare candidati preclinici destinati al trattamento di diverse malattie croniche. La ricerca sarà condotta da CSPC e utilizzerà una piattaforma sull’AI per accelerare l’individuazione di  nuovi candidati farmaci.

Non si tratta del primo investimento di questo tipo da parte di AstraZeneca: l’azienda aveva investito a inizio anno 200 milioni di dollari per sviluppare un modello di AI in oncologia con Tempus e Pathos e ha una collaborazione con Qure.ai per lo screening del cancro ai polmoni. È poi in corso una collaborazione da 18 milioni di dollari con Immunai per migliorare la sperimentazione di farmaci anticancro.

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