Operatori 118 e medici: professioni a rischio. Le ultime novità

118 ambulanza ansa

Quando a perdere la vita sono i soccorritori: nel tratto aretino dell’autostrada del Sole un tir, fuoriuscito dalla sua carreggiata, ha invaso la corsia opposta e ha colpito in pieno un’ambulanza del 118 impegnata nel trasporto sanitario di un paziente.

Emergenza: le tre priorità per il 118

Ambulanza travolta dal tir: le richieste di Sis 118

Il bilancio delle vittime dell’ultimo incidente stradale che ha visto come ‘bersaglio’ un’ambulanza è drammatico: i due componenti dell’equipaggio sono morti insieme al paziente cui stavano prestando aiuto.

“Torniamo a rivendicare, a gran voce il pieno, inderogabile, urgentissimo riconoscimento da parte del legislatore delle indennità di rischio in itinere, biologico e ambientale, per tutti gli operatori del Servizio di emergenza territoriale 118: medici, infermieri, autisti-soccorritori”, sottolinea il presidente della Sis 118 Mario Balzanelli, che da anni si batte per questo obiettivo.

Fuga dal 118: l’emergenza e l’aggressione a Taranto

Occorre “una riforma legislativa nazionale del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che potenzi significativamente e valorizzi non solo il modello del Sistema, a servizio esclusivo della comunità, ma anche e soprattutto chi ci lavora”, tuona Balzanelli, sgomento per l’accaduto.

Nel frattempo arriva un’altra cattiva notizia: slitta in Consiglio dei ministri l’esame del Ddl sulle professioni sanitarie e lo scudo penale per i medici. Un rinvio che preoccupa non poco i camici bianchi.

Lo scudo penale slitta: che succederà

“È sfumata l’occasione per rendere stabile un provvedimento, lo scudo penale, necessario e atteso dai professionisti – ha detto all’Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) – Lo scudo sarebbe servito per rendere più sereni i medici. Abbiamo apprezzato l’impegno del ministro della Salute Schillaci che si è adoperato per portare avanti il provvedimento. Speriamo si possa esaminare in Cdm subito dopo le ferie estive, così da accogliere una richiesta che arriva dal mondo dei professionisti”.

“Il rinvio dell’approvazione del Ddl che contiene lo scudo penale” per i medici “ci auguriamo sia solo una questione tecnica. Sarebbe una beffa vedere passi indietro. Il tempo è sempre meno, ci auguriamo che si faccia presto e che il Ddl contenga delle misure utili a dare un segnale forte a medici e dirigenti sanitari”, ha sottolineato da parte sua Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell’Anaao-Assomed, il sindacato dei medici dirigenti del Ssn che da tempo si batte per rendere strutturale questo provvedimento.

Scudo penale, la proroga che fa sorridere i medici

Il Cdm doveva esaminare lo schema di disegno di legge delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie (ministeri Salute – Giustizia). A questo punto se ne riparlerà dopo Ferragosto, visto che questo era l’ultimo Cdm prima della pausa estiva.

La grande fuga dal 118

Intanto in Italia “mancano almeno 3.500 medici del 118, su un fabbisogno complessivo di 6.000“ secondo le stime di Mario Balzanelli. Ormai da anni il sistema di emergenza è in crisi, e anche i professionisti ospedalieri non se la passano bene. Aggressioni, denunce e incidenti stradali incombono su una professione che, nel nostro Paese, sembra aver perso smalto. L’Sos è stato lanciato da tempo, non resta che stare a vedere.

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