Ormoni bioidentici contro i sintomi della menopausa, tutta la verità

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All’improvviso ti ritrovi in un bagno di sudore, con vampate che salgono dal petto ad arrossare il volto. Ma anche insonnia, irritabilità, risvegli improvvisi, calo del desiderio e qualche chilo di troppo: i sintomi della menopausa sono molteplici e possono arrivare a complicare non poco la vita delle donne. Fra le tante strategie proposte da social e passaparola, spiccano gli ormoni biodentici. Una “soluzione naturale” per ritrovare il benessere, ma sarà davvero così?
Fortune Italia lo ha chiesto a Salvo Di Grazia, specialista in Ginecologia e divulgatore scientifico che da anni, sul sito MedBunker – Le scomode verità, smonta le fake news in campo medico e sanitario.
Di recente lo specialista ha dedicato proprio agli ormoni bioidentici – da lui definiti “un fenomeno sociale” – un post sui social, soscitando un vero e proprio vespaio. Cerchiamo allora di capire meglio di cosa si tratta. Iniziando a fare un po’ di chiarezza sulla Terapia ormonale sostitutiva, la Tos.

Che cos’è e per chi è indicata la Tos?

Iniziamo col dire che la terapia ormonale sostitutiva “permette di sostituire gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone, soprattutto) che con la menopausa non sono più prodotti (o lo sono in pochissima quantità) dalle ovaie. Questo calo ormonale – continua Di Grazia – può causare (non sempre e non con la stessa gravità) vari disturbi, tra tutti le vampate di calore (improvvise sensazioni di caldo, spesso accompagnate da rossore del viso e sudorazione), la cefalea, l’insonnia ma anche dolori articolari, disturbi sessuali e sbalzi di umore“.
“Se questi disturbi condizionano significativamente la qualità di vita, forse è il caso di parlare con un buon ginecologo per decidere se assumere ormoni dall’esterno. Non dimentichiamo che anche le malattie cardiovascolari e delle ossa possono aumentare la loro incidenza in menopausa. La Tos – precisa Di Grazia – non è indicata se la menopausa non causa disturbi, perché una terapia si prescrive se c’è una malattia”.

Ormoni bioidentici: che cosa sono?

Ma gli ormoni bioidentici che cosa sono? “Da varie fonti (per esempio alcune piante come la soia) possiamo estrarre dei composti dai quali poi derivano ormoni assolutamente identici (ecco perché “bioidentici”) a quelli che erano prodotti dalle ovaie: estriolo, estrone, estradiolo, progesterone e testosterone. Questi ormoni – scandisce il ginecologo – hanno dalla loro parte l’essere uguali a quelli ‘fisiologici’, per cui si pensa possano essere meglio sopportati e metabolizzati. Si è pensato così di usarli in menopausa. Al contrario esistono alcune forme di questi ormoni (quelli non bioidentici) che sono creati in laboratorio per assomigliare a quelli naturali, ma non sono la stessa molecola, la imitano. Questo ci consente di personalizzare alcune terapie, per esempio per l’endometriosi o per certi disturbi della pelle o delle ovaie, cosa che gli ormoni bioidentici a volte non riescono a fare”.
“Gli ormoni bioidentici possono essere prodotti dalle aziende farmaceutiche (che poi li usano nei loro farmaci per la Tos e per altro, come la contraccezione) o da una farmacia galenica, che prepara cioè il prodotto al momento, miscelando gli ingredienti. Infatti esistono decine di prodotti in commercio che contengono ormoni bioidentici, ma molte pazienti non lo sanno”.

Tutto naturale, ma davvero?

Gli ormoni bioidentici sono naturali, quelli delle aziende farmaceutiche sono chimici? “No: sono chimici tutti e due, come d’altronde tutto ciò che ci circonda è chimico. Se vogliamo concentrarci sulla lavorazione – precisa Di Grazia – sono ambedue prodotti in laboratorio e sono la stessa molecola”.

Insomma, “se parliamo dei bioidentici, quelli delle case farmaceutiche e quelli della farmacia sono la stessa molecola, la stessa identica cosa. È un po’ come chiedersi qual è la differenza tra l’acqua e l’H2O”.

Ormoni bioidentici: come si ottengono?

Ma allora quelli bioidentici come si ottengono e che differenza c’è con gli ormoni prodotti dalle aziende farmaceutiche? “Si ottengono allo stesso modo, ovviamente l’azienda avrà probabilmente un prodotto più standardizzato, più controllato e più sicuro (anche per i controlli ai quali è sottoposta); ci sono diversi dubbi sulla qualità e sicurezza dei prodotti più ‘artigianali’ (per esempio a volte le materie prime sono di scarsa qualità)”, risponde lo specialista.

Questione di prezzo: che differenze ci sono

Ma è vero che gli ormoni bioidentici costano meno della Tos? “No, in genere costano di più”. E allora questi ormoni bioidentici di cui si parla tanto cosa sono? “Un fenomeno sociale”, risponde Di Grazia.
“Richiamando il concetto di “naturale” e “semplice”, attirano chi ama le cose meno artefatte e industriali ma dimentica che anche i bioidentici sono sintetici e fatti in un laboratorio. Il punto è che gli stessi ormoni si trovano sia nella pillola dell’azienda farmaceutica sia in quella preparata dal farmacista. Per questo motivo le società scientifiche mettono in guardia da questi prodotti, perché non sono  superiori a quelli ‘classici’ e con tanti dubbi sulla loro efficacia e sicurezza. Ma si sa, le mode sono dure a morire”, chiosa lo specialista.
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