Sanità: l’Odissea del Decreto tariffe continua, le novità

decreto tariffe

Non c’è pace per il Decreto che stabilisce le nuove tariffe per le prestazioni ambulatoriali e protesiche. Dopo lo ‘stop and go’ dei mesi scorsi – e le richieste di ritoccare il prezzario di riferimento, giudicato irrealistico dagli operatori della sanità privata – a ‘bocciare’ il tariffario è stato il Tar del Lazio. Con una sentenza di annullamento la cui efficacia è però rinviata al 22 settembre 2026.

“Si ricomincia”, commentano scorati da Cittadinanzattiva. Dopo l’entrata in vigore del nuovo Decreto tariffe “che ha reso esigibili alcune prestazioni innovative per i cittadini, si rischia ora di rimettere tutto in discussione e di creare un vuoto normativo che non abbiamo la garanzia sia colmato entro un anno, come indicato dall’Autorità giudiziaria”. Ma che cosa è successo?

Tariffe: la mossa del Tar del Lazio

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha annullato il nuovo tariffario per l’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, rilevando gravi carenze istruttorie, mancata rilevazione aggiornata dei costi e assenza di confronto con le parti sociali.

Il Tribunale amministrativo regionale “ha annullato il nuovo nomenclatore tariffario, ma data la necessità di ‘evitare gravi ripercussioni socio-economiche’, dispone che l’annullamento sia ‘disposto con efficacia differita di 365 giorni a decorrere dalla data di deposito della sentenza’”, precisa una nota dell’ufficio legale Forum Team-Legal Healthcare dei ricorrenti (Federanisp, UaP, Aiop, Confepi, Aisi, Arlev).

Il Tribunale “ha accolto tutte le eccezioni e le doglianze che abbiamo avanzato soprattutto al difetto dell’istruttoria che il ministero della Salute ha perpetrato nel determinare le nuove tariffe, sottolineando il fatto che si è basato su dati di costo vecchi di anni”, chiariscono gli avvocati del team legale.

La reazione delle associazioni…

Per Cittadinanzattiva quello delle tariffe della sanità “non può essere un braccio di ferro continuo, né si può tornare continuamente indietro, inficiando il lavoro di adeguamento fatto nel frattempo. Per questo chiediamo che le associazioni di tutela – in particolare quelle che in questi ultimi mesi si sono battute per l’approvazione dei nuovi Lea – siano coinvolte in questo percorso di revisione del tariffario, come garanti dei diritti dei cittadini e come peraltro previsto dalle nuove normative sulla partecipazione. Chiediamo inoltre al ministero e alle Regioni di continuare a lavorare sull’aggiornamento dei Lea e dei decreti collegati, per restituire provvedimenti che non lascino appesi i diritti e non facciano perdere la pazienza ai cittadini”.

E quella della sanità privata

Di tutt’altro tenore il commento di Aiop. “Accogliamo con soddisfazione la sentenza del Tar Lazio che ha annullato il nuovo nomenclatore tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali e protesiche, riconoscendo il difetto di istruttoria da parte del ministero della Salute, che ha utilizzato dati di costo obsoleti e non aggiornati”, sottolinea Gabriele Pelissero, presidente nazionale Aiop (Associazione italiana ospedalità privata).

I contenuti del ricorso delle imprese della sanità provata si basavano su un’analisi econometrica “che già lo scorso anno avevamo trasmesso al ministero, ma che non era stata considerata. La decisione del Tar – afferma Pelissero – riconosce che le tariffe introdotte sono economicamente insostenibili. Ciò rappresenta una grande vittoria non tanto per le strutture, ma per l’intero Ssn, la cui sopravvivenza è legata alla garanzia di tariffe adeguate e di risorse sufficienti a sostenere i rinnovi contrattuali”.

Aiop, evidenzia il presidente, resta “disponibile e pronta a collaborare con il ministero della Salute e a fornire dati e analisi per definire un nuovo tariffario che sia realmente remunerativo delle prestazioni erogate e che garantisca la qualità delle cure e la sostenibilità del sistema”.

Il rinvio della sentenza e l’effetto sulle tariffe

Quanto al differimento dell’efficacia della sentenza, dovuta a complessità tecniche legate alla modifica dell’attuale sistema informativo della tariffazione, “riteniamo che un anno sia un periodo eccessivamente lungo. Nel frattempo – assicura il numero uno di Aiop – continueremo a operare con tariffe dichiarate non valide e riteniamo che il periodo transitorio debba essere oggetto di un attento ricalcolo alla luce del futuro aggiornamento tariffario”.

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