La medicina dello sport europea parla (ancora una volta) italiano. Il presidente della Fmsi (Federazione Medico Sportiva Italiana) Maurizio Casasco è stato infatti confermato per il terzo mandato e all’unanimità presidente dell’Efsma, la Federazione Europea di Medicina dello Sport. Una leadership, la sua, iniziata nel 2017.
“Sono molto onorato per questa conferma e voglio ringraziare tutti i colleghi europei per la grande fiducia che hanno voluto rinnovare nei miei confronti. Un grazie particolare alla Federazione Medico Sportiva Italiana che da 96 anni contribuisce a consolidare la credibilità riconosciuta a livello internazionale alla Medicina dello Sport”, ha commentato dal 13° Congresso europeo di Medicina dello Sport di Bucarest il presidente Casasco.
Finora “abbiamo raggiunto obiettivi importanti: primo fra tutti, il riconoscimento a livello europeo della specialità in Medicina dello Sport. Un risultato straordinario, conseguito grazie anche all’apporto dei miei predecessori, del oresidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, Fabio Pigozzi e dell’allora presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e che premia il modello italiano di Medicina dello Sport, una specializzazione nata prima nel mondo a Milano nel 1957″, ha ricordato Casasco.
I progressi scientifici “devono continuare a essere messi a patrimonio comune, per migliorare la salute e il benessere di tutti, un obiettivo – gha aggiunto – da sviluppare in piena sintonia con la Federazione Internazionale, del cui board ho l’onore di essere parte”.
“Continueremo a impegnarci in un rinnovamento culturale, che insista sulla promozione della tutela della salute attraverso lo sport e l’attività fisica a tutte le età. Per contrastare le malattie non trasmissibili, responsabili ogni anno della morte di 41 milioni di persone, il 74% di tutti i decessi a livello globale, dobbiamo investire nella prevenzione, primaria, secondaria e terziaria, soprattutto attraverso la prescrizione individualizzata, nella ‘giusta dose’, di esercizio fisico”.
Attività fisica come una medicina per la longevità, il manuale
Proprio questo sarà il tema del prossimo Congresso italiano di Medicina dello Sport, in programma a Roma dal 26 al 28 marzo 2026. “Un viaggio multidisciplinare nella biologia della salute fisica e mentale per migliorare la cosiddetta età biologica rispetto all’età anagrafica”, ha ricordato lo specialista.

