Jovanotti e Fabrizio Borra, il premio degli ortopedici Otodi

Jovanotti Otodi

Un terapista e un paziente molto noti nei rispettivi campi, uniti da una lunga amicizia, sono stati premiati al Trauma Meeting di Riccione: Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Fabrizio Borra, compianto fuoriclasse della fisioterapia, sono Soci onorari OTODI – Ortopedici Traumatologi Ospedalieri d’Italia.

Da una parte Jovanotti, artista con 40 anni di carriera alle spalle ma anche paziente volitivo che, dopo un brutto incidente, si è affidato ai professionisti della salute per tornare sul palco; dall’altra il suo “coach”, come lo chiamava il cantante, scomparso prematuramente a 64 anni nel maggio scorso. Un’amicizia datata 1996, continuata fino alla scomparsa di Borra.

A ritirare la pergamena per il “babbo” Fabrizio – fisioterapista di tanti campioni, da Fernando Alonso a Gimbo Tamberi – è stato Luca Borra, preparatore atletico di Fisiology Center Forlì.

Da sinistra: Fabrizio Cortese, Luca Borra che ritira il riconoscimento per il padre, Marco Mugnaini e Massimiliano Sisto

“Il mio babbo ci ha lasciato un percorso, un lavoro di equipe per arrivare al risultato finale – ha commentato commosso Luca Borra – l’ortopedico è il primo che vede il paziente, e io sono l’ultimo, se è andato tutto bene”.

Il messaggio di Jovanotti

“Il fatto che stia camminando non è un caso, sto camminando perché Fabrizio mi ha dato una grande mano, me l’ha sempre data una grande mano”, ha sottolineato dagli Stati Uniti il cantante romano, in un videomessaggio per il Congresso di Riccione.

Per Jovanotti Fabrizio Borra “era veramente grande: non smetteva mai di studiare, di incuriosirsi rispetto alle nuove tecnologie, rispetto alle nuove tecniche di guarigione, di allenamento, di recupero. Quando se n’è andato stava scrivendo un libro, e io lo stavo spingendo, ero tra quelli che gli dicevano: ‘Fabrizio devi scrivere, devi mettere su carta la tua esperienza perché può aiutare gli altri, i tuoi colleghi'”.

“La fisioterapia, il recupero dopo i traumi sportivi e non, è ancora una scienza in cammino. E se io oggi cammino, come sto facendo in questo momento, dritto per la mia strada, lo devo soprattutto a lui – ha aggiunto il cantante – Abbiamo bisogno di gente come Fabrizio… che sa unire le discipline, la scienza, la psicologia dell’atleta o comunque del paziente”.

Un premio anche per chi racconta la salute

Il 17.mo meeting di Riccione ha ospitato anche la nuova edizione dell’Otodi Media Award, un riconoscimento a professionisti  impegnati quotidianamente nel racconto della scienza e della medicina corretto, trasparente e basato sulle evidenze.

Quest’anno sono stati premiati Barbara Gobbi, giornalista del Sole 24 Ore; Mirella Taranto, responsabile della comunicazione dell’Istituto Superiore della Sanità e Nino Cartabellotta, presidente di Fondazione Gimbe.

Da sinistra: Fabrizio Cortese, Barbara Gobbi, Margherita Lopes, Mirella Taranto, Maria Emilia Bonaccorso, Massimiliano Sisto, Marco Mugnaini sul palco del Trauma Meeting.
ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.