Sesso: quali infezioni crescono in Europa e perché preoccupano gli specialisti

sesso infezioni

Non più solo gonorrea, Hiv, sifilide e clamidia: le infezioni trasmesse attraverso il sesso non protetto sono tornate a crescere in Europa e in Italia. E accanto a queste malattie ‘classiche’ ne stanno spuntando altre, potremmo dire ‘non convenzionali’. Come le infezioni gastrointestinali a trasmissione sessuale o il monkeypox, o ancora la Neisseria meningitidis urogenitale e la tinea genitalis, la  “tigna”.

In quest’ultimo caso si tratta di un’infezione fungina che colpisce il pube e i genitali. Non si diffonde con i fluidi corporei, ma tramite il contatto della pelle durante l’attività sessuale. In tutti questi casi parliamo di patogeni che, oltretutto, stanno sviluppando sempre più spesso una resistenza nei confronti degli antibiotici o dei medicinali  usati per combatterli.

Ad accendere i riflettori su queste insidie – note e meno note – legate al sesso non protetto sono gli oltre 200 specialisti che si riuniranno nei prossimi giorni a Firenze per l’XI Congresso Nazionale della Società Interdisciplinare per lo studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (SIMaST).

Sesso e salute: le insidie e i focolai

I dati europei dell’Ecdc e quelli italiani dell’Iss da tempo segnalano l’aumento di queste infezioni. Ma oltre a quelle che un tempo erano note come malattie veneree, il ventaglio di insidie si è ampliato.

“Il monkeypox (vaiolo delle scimmie) è finito al centro delle cronache nel 2022, ma in Italia, Toscana inclusa, vi sono stati altri cluster epidemici anche più di recente”, segnala Luigi Pisano, dirigente medico in Dermatologia e Venereologia all’Ospedale Piero Palagi di  Firenze, presidente del Congresso. Diversi casi di ‘importazione’ di vaiolo delle scimmie sono stati segnalati, di recente, anche negli Stati Uniti, con i Cdc che monitorano con attenzione il fenomeno.

Mpox: ricordate il vaiolo delle scimmie? Cosa sta succedendo

“Sebbene tradizionalmente si presenti con febbre, mal di testa e ingrossamento dei linfonodi seguiti da un’eruzione cutanea monomorfa di elementi vescico-pustolosi a progressione centrifuga, recentemente si è caratterizzato per forme atipiche, come un minor numero di lesioni limitate alle regioni ano-genitali e intorno alla bocc, talvolta anche in assenza dei classici sintomi sistemici simil-influenzali. Possono verificarsi complicanze come la proctite, un’infiammazione della mucosa ano-rettale”. C’è poi la Neisseria meningitidis urogenitale, un’infezione dell’uretra “che può essere trasmessa attraverso il sesso orale”.

Ci sono poi le infezioni gastrointestinali a trasmissione sessuale. Patogeni come Campylobacter, Salmonella, Shigella, Entamoeba histolytica, epatite A di solito si trasmettono attraverso cibo e acqua, “ma sono in aumento tra i gruppi ad alto rischio”, dice Pisano, a causa di pratiche sessuali che coinvolgono il contatto orale-anale.

La resistenza agli antibiotici

Come anticipavamo, a preoccupare gli esperti è (anche) il fenomeno della resistenza nei confronti delle principali classi di antibiotici, dai macrolidi ai fluorochinoloni alle penicilline.

C’è poi il caso epatite C: nonostante i nuovi farmaci permettano di eradicare il virus, gli specialisti della SIMaST segnalano una ripresa di contagi per via sessuale in gruppi a rischio.

Preoccupa anche la diffusione di un altro fungo oltre alla tigna, il  Trichophyton indotineae (isolato per la prima volta in Asia e ormai diffuso a livello globale), che si sta rivelando resistente ai principali farmaci antifungini e quindi difficile da trattare. La minaccia è quella dell’antimicotico resistenza. Una novità che si somma “all’antibiotico resistenza che, nel trattamento di infezioni come la gonorrea e il Mycoplasma genitalium, è sempre più frequente”, avverte Pisano.

Gli specialisti non hanno dubbi. “Le priorità sono prevenzione primaria, screening, diagnosi precoce, sorveglianza microbiologica”, scandisce Luca Bello, presidente nazionale SIMaST e ginecologo presso il Centro Multidisciplinare per la Salute Sessuale dell’Asl Città di Torino.

Come? “Uso del preservativo e vaccinazioni per Hpv, Epatite A, monkeypox; test senza barriere per giovani sessualmente attivi, popolazioni MSM (uomini che fanno sesso con uomini), persone con partner multipli o sintomi”. Infine “potenziamento dei sistemi di monitoraggio per aggiornare le linee guida terapeutiche in base ai dati di resistenza”, conclude lo specialista. Sottovalutare queste infezioni può costare caro non solo ai singoli, ma alla sanità pubblica.

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.