Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato un accordo storico che mira ad ampliare la copertura Medicare per includere alcuni farmaci per la perdita di peso e contro l’obesità, una mossa che potrebbe cambiare radicalmente l’accesso a questi trattamenti per milioni di americani.
Il 6 novembre Trump ha rivelato che la sua amministrazione ha stipulato accordi con Eli Lilly e Novo Nordisk, produttori di popolari farmaci anti-obesità tra cui Ozempic* e Wegovy*, per ridurre i costi e consentire una copertura Medicare più ampia a partire dal 2026.
In base all’accordo, i prezzi dei farmaci GLP-1, utilizzati sia per il diabete che per l’obesità, saranno ridotti per i beneficiari di Medicare e Medicaid. In particolare i costi di Ozempic e Wegovy scenderanno rispettivamente da 1.000 e 1.350 dollari al mese a 350 dollari se acquistati tramite il sito web TrumpRx.gov, il cui lancio è previsto per gennaio 2026, secondo la comunicazione ufficiale della Casa Bianca.
Altri prodotti, comprese le pillole per l’obesità che stanno per arrivare sul mercato, saranno disponibili a partire da soli 145 dollari al mese tramite Medicare e Medicaid, secondo una conferenza stampa di approfondimento riportata dalla CNBC.
“Invece di 1.300 dollari, voi pagherete circa 150 dollari”, ha dichiarato Trump a metà ottobre, a proposito dell’accordo sul prezzo di farmaci. All’epoca, l’amministratore dei Centers for Medicare and Medicaid Services, Mehmet Oz, aveva chiarito che le trattative erano ancora in corso.
Farmaci per l’obesità: politiche in evoluzione
Fino ad ora, Medicare non poteva coprire per legge i farmaci prescritti specificamente per la perdita di peso, una politica radicata nel Medicare Modernization Act del 2003, come riportato dall’agenzia di stampa sanitaria KFF.
Le recenti approvazioni da parte della Fda di nuove indicazioni per questi medicinali, in particolare per la riduzione del rischio di infarto e ictus nei soggetti in sovrappeso con malattie cardiovascolari, hanno iniziato ad aprire le porte a una più ampia copertura Medicare. I Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS) hanno recentemente segnalato che i piani sanitari di Parte D possono ora aggiungere alcuni di questi farmaci ai loro prontuari, a condizione che abbiano un uso clinicamente accettato e non specificamente escluso.
Nonostante queste modifiche, la copertura Medicare per la sola perdita di peso, a differenza di patologie aggiuntive come diabete o malattie cardiache, è rimasta indietro, principalmente a causa di restrizioni federali di lunga data e di preoccupazioni sui potenziali costi per il sistema.
Costi e preoccupazioni fiscali
Le implicazioni fiscali della nuova politica sui farmaci anti-obesità sono significative. Il Congressional Budget Office (CBO) ha stimato che la copertura tramite Medicare potrebbe aumentare la spesa federale di almeno 35 miliardi di dollari dal 2026 al 2034, con un costo medio per utente di circa 5.600 dollari nel 2026, sebbene la concorrenza e le negoziazioni potrebbero far scendere queste cifre nel tempo.
Il debito pubblico americano ha superato i 38.000 miliardi di dollari solo poche settimane fa, con gli organi di controllo del Comitato per un Bilancio Federale Responsabile e della Fondazione Peter G. Petersen che hanno denunciato la natura incontrollata e crescente dell’insolvenza americana.
L’obesità colpisce circa il 40% degli adulti statunitensi, secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), e quasi il 39% degli americani over 60 anni ne è affetto, sebbene i tassi abbiano iniziato a diminuire in molti stati per la prima volta in un decennio, probabilmente proprio grazie all’impatto dei farmaci per la perdita di peso.
L’articolo originale è su Fortune.com
FOTO: ANDREW HARNIK/GETTY IMAGES


