Scintille fra i vertici dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) alla presentazione del Rapporto OsMed 2024. Un fuoriprogramma in diretta web che ha visto protagonisti il direttore amministrativo Giovanni Pavesi e quello tecnico-scientifico, Pierluigi Russo, mentre il presidente dell’Agenzia Robert Nisticò e la stampa di settore assistevano sorpresi.
Dopo la presentazione dettagliata del report da parte di Russo, Simona Zito di Aifa e lo stesso Nisticò (nella foto), Pavesi ha preso la parola per “un saluto al volo”, iniziando a sorpresa a criticare la lettura del rapporto OsMed. “I miei interventi sono un po’ in distonia con quello che è stato presentato finora”, ha affermato Pavesi dal podio. “Non penso che la spesa farmaceutica sia fuori controllo, ma dobbiamo affinare gli strumenti di controllo. L’entusiasmo che ho sentito oggi andrebbe ridimensionato”, ha aggiunto il direttore amministrativo dell’Agenzia di via del Tritone, affermando che “alcune cose andrebbero fatte meglio”.
Farmaci: “Non siano visti come una scorciatoia”. L’analisi di Nisticò (Aifa)
Tra le altre cose, Pavesi ha rilevato che “se parliamo con le Regioni, non c’è la convinzione che tutto vada così bene”. Alla replica asciutta di Russo: “Ti consiglierei di passare sulle questioni che sono di tua competenza”, Pavesi ha risposto: “Capisco che sei infastidito”.
Le scintille fra i due direttori Aifa sono andate avanti anche dopo che Pavesi è tornato al suo posto, in prima fila, non senza aver ricordato che “il ruolo del regolatore è difficile, ma deve essere trasparente”.
“Mi aspettavo le domande da qualche giornalista di quelli più cattivi. Le sta facendo il direttore amministrativo”, ha chiosato Russo, mentre il presidente Aifa, senza entrare nel merito, assicurava la massima attenzione alla trasparenza e alla pluralità delle voci.
La puntualizzazione di Nisticò
“I dati del Rapporto OsMed non sono in discussione, né è in discussione la trasparenza che caratterizza la governance dell’Agenzia italiana del farmaco”, ha sottolineato il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, in una nota diffusa dopo l’incontro.
Nella sua attività regolatoria, Aifa “ha da tempo presente le difficoltà di tenuta della spesa farmaceutica. Come si è visto oggi, non c’è un pensiero unico, ma un confronto, a volte anche acceso, di idee e soluzioni per dare risposte a un problema che non è solo italiano, ma con cui fanno i conti anche tutti gli altri Paesi occidentali: garantire l’innovazione e le migliori opportunità di cura ai pazienti e, al contempo, la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Su questo – ha assicurato – è impegnata l’intera Agenzia”.

